domenica 6 dicembre 2009

Quando la "Rotta dei fenici" mette in rotta la decenza

Quale interesse avrebbero l'accademia e la baronia archeologiche a mettersi di traverso a letture diverse dell'archeologia? Quante volte in questo blog, in maniera testuale o implicita, si sono lette simili incredule domande? E quante volte, nei discorsi privati, si è presi in giro, come coloro che vedono complotti o anche solo malafede in quel che per alcuni archeologi è semplice e doveroso rispetto delle risultanze oggettive?
Personalmente ho sostenuto che spesso, dietro la resistenza a nuove letture c'è difesa interessata di tesi conosciute. La realtà è, a volte, più azzardata di qualsiasi fantasia. Come nel caso della recente iniziativa della “Rotta dei fenici” adottata dal Ministero dei beni culturali insieme all`associazione internazionale "La Rotta dei Fenici" e di cui L'Unione sarda di ieri dà notizia in questi termini:. “Ci raggiunsero tremila anni fa, orientandosi in mare aperto grazie alle stelle, come nessuno aveva fatto prima di loro. Venivano in Sardegna per commerciare, portarono con sé una merce preziosa come la scrittura e un regalo atroce come la talassemia”.
Io non so se queste bestialità sono mediatiche o di fonte ministeriale, se, cioè, è questa la vulgata vigente nel Ministero di Sandro Bondi che, bisognerà pur ricordare, si disse entusiasta del progetto di “Parco del golfo dei fenici” nell'Oristanese. Qualcuno, poi, lo deve aver dissuaso, visto che la ragione sembra aver prevalso e tutto è bene quel che finisce bene. Appartiene, però, alla vulgata feniciomane il fatto che la Sardegna è “la più fenicia delle nostre regioni” in cui, per questo, sarà tracciato un percorso che toccherà almeno 13 siti.
Una iniziativa commendevole, va da sé, quella di far rivivere ai contemporanei la civiltà fenicia conosciuta a partire dal Mille. Commendevole ed economicamente assai rilevante che metterà a correre operatori turistici, guide, archeologi, laureati in economia del turismo, associazioni e molti denari. In Sardegna, la referente della “Rotta dei fenici” è la Imago mundi, una associazione culturale di cui, almeno su Internet, non è dato sapere di che cosa si occupi.
Il problema è che bisognerà dire ai viaggiatori lungo la rotta dei fenici che questi non sono stati tutto quel po' po' di cose che la vulgata descrive. Che, per dire, che i sardi, solcavano i mari verso l'Oriente qualche secolo prima che i fenici facessero il viaggio inverso. Che è almeno dubbio che la Tharros visitata sia fenicia. In una società dello spettacolo conta che l'immaginario sia quello descritto sul quotidiano sardo. E voi pensate che i feniciomani siano in grado, con la mole di investimenti previsti per titillarli, di dire: “Beh, veramente le cose non stanno proprio così”?

48 commenti:

Anonimo ha detto...

Francu Pilloni scrive:

Caro GFP,
non so dare una risposta alla tua domanda, anche se una domanda retorica ne ha già implicita una.
Posso però chiederti se, a stare alle notizie del nostro quotidiano, l'aver portato la talassemia in Sardegna possa configurarsi come reato, tipo difusione di malattia genetica, tentato genocidio o qualcosa del genere (non ho mai letto il codice penale). E se sì, la Procura, avendo avuto notizia del reato, aprirà un fascicolo contro ignoti?
La Regione Sarda potrà costituirsi parte civile e chiedere i danni, quantificabili quanto un nuovo Piano di Rinascita?
In fondo, reati del genere non hanno tempi di prescrizione e non sarà neppure il procedimento più antico che giace in tribunale.
Ora mi contesterai il fatto del tutto evidente che i Fenici non ci sono più, dunque è o sarebbe davvero tutto inutile e uno spreco di tempo.
Invece io ti chiedo: sei proprio sicuro che non sopravviva neppure un nipotino di quegli antichi rei?
Tu pensa all'attività di supporto alla causa de Fenici (come la chiamano in America? Lobbying? Lobbismo?) che si sviluppa nelle nostre università, nelle sale del potere regionale, provinciale e, perché no?, anche ministeriali. Chi credi che siano quelli che si agitano tanto pro-fenici?
Pensaci e dimmi se non troviamo chi far sedere sul banco degli imputandi.

Anonimo ha detto...

P.S.: non vale contrapporre al reato di tentato genocidio la benemerenza di aver portato in Sardegna la scrittura, dato che i sardi nuracini non scrissero mai nulla, come ben si sa e come continuano a dire i lobbisti pro-fenici i quali, ancora oggi, leggono tutte le iscrizioni come scritte dei loro avi d'importazione.
Scusa l'insistenza.
F. Pilloni

zuannefrantziscu ha detto...

@ Franco
Benvenuta insistenza. Mi hai dato un'idea, anche se la talassemia non si configura come genocidio ma tentata strage, credo. Comunque roba da ergastolo.
Però non so se i feniciomani siano discendenti dai fenici o se, loro persone serie, li hanno in partenza diseredati.
Bisogna pensarci, comunque. Domani telefono all'avvocato

Anonimo ha detto...

Si potrebbe ipotizzare anche il reato di "post-favoreggiamento". Inoltre gli eredi dei micenei potrebbero costituirsi parte civile per violazione dei diritti di Coprityng.

Marco Pinna

maurizio ha detto...

La Baronia Archeologica appartiene all'alta o alla bassa Baronia?

zfrantziscu ha detto...

Alla bassa, of course

Anonimo ha detto...

Ahahahahah
Complimenti davvero per la fine ironia, davvero di alta scuola, senza ironia.
Allora caro Pintore,ci sono cose che lei sostiene qui che sono quantomeno discutibili. Ovviamente una certa forma mentis vede ciò che vuole vedere e altro che dovrebbe vedere lo vede distorto, a mio parere. Come quando, con grande semplicismo, vorrebbe istituire un'equivalenza tra quel che riporta un quotidiano e la ricerca scientifica. La Rotta dei Fenici, forse farebbe bene ad informarsi un pò di più sull'argomento visto che è lei stesso a volerne parlare, non ha niente a che vedere con la ricerca archeologica sui Fenici. Sulla questione della scrittura, sulla presenza dei 13 siti e su tanto altro ancora non c'è possibilità di discutere, occorrerebbe uno spazio apposito che, so, non ci concederà. Meglio questo pressapochismo invece, parlare di ambienti accademici, di "stanze dei bottoni" dove si deciderebbe chissà che. Mi è già capitato di leggere qui sul blog, e ho preferito non "infierire" stigmatizzando la mal celata disinformazione che permeava il messaggio, di quanto si spenderebbe per la ricerca sui Fenici a discapito di quella sui sardi nuragici. Ebbene questa è una fesseria mondiale, non da poco. Lei è al corrente di COME avvengono gli scavi archeologici in Sardegna, di DOVE vengono portatoi avanti, da CHI, e soprattutto con QUALI e QUANTI soldi?Sa quanto può costare uno scavo archeologico e come può avvenire che questo scavo veda la luce?Sa cosa viene dopo lo scavo?
Si docuemnti Pintore, non dica a me che scrivo cose come "tanto va la gatta al lardo" e proverbi vari. Si informi su quali sono le condizioni attuali dell'archeologia in Sardegna, chi vi partecipa e in quale ruolo, quali sono i risultati ottenuti. Lei cita un titolo di giornale, un'iniziativa sostanzialmente promozionale e non scientifica, ma vede bene di non citare, forse perché non le conosce, le migliaia e migliaia di articoli e monografie sulla cultura fenicia in Sardegna che si trovano su riviste specializzate internazionali e non solo!La Sardegna provincia italiana più fenicizzata!Ahahahah come dire che la Toscana, per chissà quale misterioso complotto, è stata resa la più "etruschizzata" delle province italiane!!! Sa dove si ritrovano gli insediamenti fenici in Italia? In Sardegna e nella cuspide occidentale della Sicilia..che complotto eh?Ci sarà la mafia di mezzo?Mi permetto di usare qualche tono ironico anche io, è consentito no? Guardi senza nessun intento polemico le consiglio vivamente di condire questo suo antifenicismo con qualcosa di più sostanzioso. perché questo potrà avere presa su alcune persone poco informate. ma chi conosce anche solo un pochino la realtà dell'archeologia sarda, non potrà che farsi due risate.
Ci dica dunque Pintore, quanti soldi vengono investiti, che so, per gli scavi di Sant'Antioco, del Nuraghe Sirai, di Monte Sirai, di Neapolis, di Terralba, di Tharros, di Sant'Imbenia, di Olbia? Quanto viene "continenatlmente sottratto" ai nuragici? Ci spieghi un attimo no? Argomenti un pò di più così capiamo tutti meglio ciò di cui si vorrebbe parlare. Quando sarà in grado di rispondere a queste semplicissime domande vedrà, vedrà la grande sospresa!
Cordialmente
PHOINIX

Anonimo ha detto...

alberto areddu:

una breve lamentela. E' la terza volta che riscrivo il commento, vedo che non si salva.

commento:

mah, mi dà fastidio ritornare a dire cose già dette. Come nell'isola di Morel, pare che dopo un po' di tempo nella discussione tutto si azzeri e si riinizi da capo. Il fine di Pintore ( molto artato secondo me) è quello di rivoluzionare il senso comune. Che i Paleosardi prefenici fossero dei giganti della navigazione al momento attuale nessuno può dirlo con giusto margine di scientificità, se poi come insigni studiosi hanno asserito questi Paleosardi vanno identificati con gli Shardana di cui parlano le fonti, verrebbe da chiedersi se costoro al fondo fossero sardi tout court o non promanassero invece dall'Illiria (rimando l'eventuale curioso a en.wikipedia.org/wiki/Philistines). L'unica cosa da farsi nei confronti della SICURA fenicizzazione di buona parte dell'isola (anche la genetica conferma che nel Sud dell'isola c'è una maggiore percentuale di tratti libanesi)è prenderla con il giusto interesse e filosofia. Fu dei Fenici la capacità di vendersi, vendendoci quel loro lascito ce ne arrichiamo noi mica Barrack (questo sì un vero fenicio, che si fa i soldi in Sardegna, grazie alla nostra insipienza)

Pierluigi Montalbano ha detto...

Non mi piace la distinzione attribuita ai "feniciomani". A sentir qualcuno parrebbe che ci siano studiosi che affermano che i fenici insegnarono tanto ai sardi e ad altri popoli incontrati lungo le rotte commerciali intorno al X secolo.
Altri esperti, non meno illustri, vedono i fenici come popolo che si integrò alla perfezione con i sardi (e con gli altri), sempre nello stesso periodo. Altri ancora (e io fra loro) sono decisamente schierati verso ipotesi che vedono i fenici come un mix di etnie che fra XII e il IX a.C. girovagavano per il Mediterraneo portando esperienze, conoscenza, merci e riaprendo quelle rotte navali interrotte nel 1200 a.C. a.C. a causa delle invasioni dei popoli del mare.
Qualche caso isolato sostiene che i fenici non siano mai esistiti.
Ritengo che la civiltà che si sviluppò grazie ai fenici (li nomino col nome dato loro dai greci per semplificare il discorso) era già pronta per accogliere le innovazioni e i prodotti che viaggiavano per mare. Già da alcuni secoli il bronzo era diffusissimo così come la porpora, la scrittura con "quei caratteri", i manufatti preziosi (avori e gioielli), le tecniche di conservazione del pesce, le anfore per i trasporti e altro ancora. Il merito di quelle genti fu di velocizzare la diffusione di uomini e tecnologie; riuscirono a creare un "mondo globale" dove regnava la pace e per tutti era garantito un buon tenore di vita.
Il primo mercato globale fu proprio quello creato da tiri, gibliti, sidoni, filistei, sardi, siculi, liguri, libi, tartessici, andalusi, cretesi, ciprioti, ellenici...tutti uniti lungo le autostrade marittime. Ecco cosa rappresentarono i fenici: l'antica civiltà mediterranea.
In conclusione ritengo che la baronia archeologica non soffra di feniciomania ma di sindrome dell'attaccamento a idee antiche che li tiene ben saldi nelle poltrone dalle quali si possono dirottare i finanziamenti (o viceversa).

Anonimo ha detto...

Caro Pierluigi Montalbano,
tutto ciò che scrive è fondamentalmente condivisibile, come ho avuto già modo di dirle qualche discussione fa (ricorda l'Anonimo Curioso?).
Tranne la questione finale delle poltrone da cui si dirotterebbero i finanziamenti. Stessa domanda che ho posto a Pintore: sa di quali e quanti finanziamenti si sta parlando?Sa quanto costano gli scavi archeologici del Sulcis o dell'Oristanese o di altre zone?Sa quanta gente ci lavora gratis?Sa quanta risonanza mondiale hanno a discapito dei pochissimi soldi investiti?Sa chi sono i protagonisti di questi scavi?
Chi non sappia rispondere a queste domande è pregato di non toccare l'argomento. Se no è disinformazione, pura.
PHOINIX

Anonimo ha detto...

No caro, a asua volta anonimo, si va avanti se si scrivono cose di cui si conosce.
Io sottolineo che si scrivono, con luoghi comuni, cose sbagliate. Che a loro volta fanno sorgere idee sbagliate.
Perché dovrei dirglielo io quanto costano gli scavi? Eppure su questo argomento sono informato. Avrebbe fatto bene a porre la domanda a chi ha scritto il post, giacché quella persona non sono io.
Poi vede anche lei è anonimo...e se lo vuole sapere, non me ne frega nulla.Le rispondo per quel che scrive.
PHOINIX

P.S.La risposta se riesce a vederla è comunque lì, tra le righe, quando dico che un sacco di gente ci lavora e fatica gratis, e che a dispetto dei pochi euro investiti la risonanza mondiale è degna dei "costosissimi" scavi americani o di qualunque altra istituzione ben remunerativa.

Anonimo ha detto...

Ops....scusi era la Losi...mi pareva fosse un commenti anonimo.
Tanto non cambia nulla

zuannefrantziscu ha detto...

@ Phoinix
per piacere non mi faccia interloquire con i suoi fraintendimenti. Sia serio, rilegga l'articolo.

PS - Le segnalo che il resoconto della conferenza stampa su "La rotta dei fenici" è sparito dal sito del Ministero. Restano notizie d'agenzia e due o tre articoli che, le concedo, sono diversi da quelli dell'Unione. Il che pone un problema sulla qualità della nostra stampa.

Anonimo ha detto...

No no Caro Pintore,
lei non fraintenda ciò che scrivo, che io non frainmtendo lei.
Lei sotiene chiaramente che ci sia una sorta di "complotto" (bonariamente si intende) che avrebbe interesse adf indagare sui fenici anzichè i nuragici, utilizzando soldi pubblici che invece dovrebbero essere spesi meglio, almeno secondo lei e altri.
Non rigiri la questione. Il fatto è che nessuno di voi "antifenicisti" o come vuole definirsi, conosce le modalità con cui si effettuano gli scavi archeologici. Quindi visto che scrive quel che scrive...(e questo non avrebbe importanza se poi la gente non leggesse, ma è proprio questo il punto) io le rispondo semplicemente "denunciando" quelle che a mio parere, documentabile badi bene!, sono quantomeno delle inesattezze.
Vuole radiarmi dal suo blog?
PHOINIX

Anonimo ha detto...

Francu Pilloni scrive:

Per favore, ZFP, non radiare PHOINIX dal blog.
Mi pare che sia l'unico imputando che ci sta passando davanti o almeno un improbabile teste, con un ancora più improbabile senso dell'humor.
A quanto pare si tratta di un esperto di buche (per terra) e buchi (di bilancio).
Ti pare poco?

Anonimo ha detto...

Prendo atto di ciò che dice e le confesso che non ho proprio idea di quanto costi uno scavo...io sono sempre andato a collaborare a mie spese e l'unico costo a carico dell'organizzatore era quello dell'assicurazione. Le parlo da disinformato ma non da stupido. Ho assistito spesso a convegni in cittadella nei quali gli archeologi relatori si lamentavano continuamente dei pochi fondi a disposizione. Sembrava chiedessero l'elemosina, non riuscivano a mettere due parole in croce (grave assenza di capacità comunicativa), non sapevano descrivere ciò che avevano scavato e ritornavano continuamente sulla questione fondi a disposizione. Mi piacerebbe che chi non avesse ancora acquisito le capacità divulgative si dovrebbe astenere dal partecipare a convegni e si dedicasse a scrivere qualcosa da far raccontare ad altri più capaci. Non le faccio i nomi perché un blog deve essere confronto e non scontro ma le assicuro che parlo di gente che prende soldi dalla sovrintendenza.

Pierluigi Montalbano ha detto...

Acc...mi è sfuggito l'invio.
Non sono anonimo...Montalbano sono (alla Zingaretti).

Anonimo ha detto...

Caro Montalbano, ci sono persone più comunicative di altri, non ci piove. Ci sono scavi fatti da alcuni, conferenze fatte da altri, pubblicazioni faticate da altri ancora. Ognuno con una sua storia, ognuno con un'età, una specializzazione etc. La varietà umana sa?E' parte integrante anche del mondo dell'archeologia. Però se lei lamente difficoltà comunicative, io non posso farci niente, tanti altri so che la lascerebbero a bocca aperta. Tutto questo va bene, accettabile e se vogliamo anche criticabile.
Ma anche quelli che, come sostiene lei, non comunicherebbero in maniera consona all'interesse del pubblico, lavorano comunque sodo, con grandi competenze e soprattutto in maniera scientifica. Che una confernza o un articolo non siano entusiasmanti ciò non toglie che questi siano il frutto di un alvoro scientifico, scaturito da indagini stratigrafiche, realizzate cioè attraverso un metodo che è unico per tutto il mondo dell'archeologia e come tale, controllabile, affidabile e che, in qualche modo, "tutela" qualsiasi archeologo lo metta in pratica. Quindi i dati saranno comunque dati sceintifici, sia che vengano brillanetmente esposti sia che vengano diffusi in maniera asettica.
Sentir mettere in discussione queste cose da gente che non sa neanche che cosa è una Unità stratigrafica negativa, o una sezione cumulativa o una pianta composita di strato e altro è quantomeno irritante e denuncia, questo si, molta prevenzione.
Ci rifletta, che lei è persona seria.
PHOINIX

Tonino Orrù ha detto...

Sapete una cosa? State riuscendo a non farmi capire nulla.
Io non sono un esperto e quindi, a detta di qualcuno, non avrei diritto di parola.
Sono però un sardo curioso della storia della sua terra. Anzi, più che curioso.
Perchè non proviamo a fare il punto?
Si può affermare che i Fenici vengono dopo il periodo dei Popoli del mare (una sorta di Medioevo che ha sconvolto dal profondo quel che esisteva fino a quel momento), e che quindi ne sono (popolo o insieme di popoli che siano) in qualche modo i successori?
Si può quindi affermare che prima il Mediterraneo era stato vissuto intensamente da altri popoli, e che fra questi ce n'erano di residenti in Sardegna?
Terzo: si può concordare sul fatto che per secoli i sommovimenti nel Mediterraneo sono derivati da vicende del Medio Oriente (sono convinto delle tesi linguistiche di Giovanni Semerano e degli studi genetici di Cavalli-Sforza) e che tali movimenti (in andata e in ritorno) hanno riguardato popoli di migliaia e non di milioni di persone?
Si può infine concordare sul fatto che, dopo i Sumeri, è difficile immaginare un popolo che non sapesse scrivere?

Pierluigi Montalbano ha detto...

Gentile Tonino,
lei dice che, non essendo esperto, qualcuno le avrebbe fatto intendere che il diritto di parola fosse per lei compromesso. Aggiunge che il suo interesse per la terra sarda è superiore alle remore. Bene...anzi benissimo. Il diritto di parola, e replica, è sacrosanto e proprio dagli inesperti a volte arrivano le intuizioni più affascinanti. La sua descrizione delle vicende è precisa, (meno quella sulla scrittura) pertanto la invito a continuare con i suoi pensieri e coinvolgere più persone possibile nei suoi discorsi sul popolo sardo. Da tempo vado affermando in convegni, incontri, forum, blog e quant'altro che il mondo è sempre stato una mescolanza di popoli e le classificazioni distintive che oggi siamo abituati a fare sono un nostro problema, non sfioravano la mente dei nostri antenati. C'erano labili confini territoriali e la società era classificata in linea generale più per classi che per origini. Se un principe ittita veniva catturato dagli egizi veniva trattato da principe e non da prigioniero. Se un guerriero sardo si recava in Egitto avrebbe potuto arricchire il corpo delle guardie reali del faraone divenendo un egizio acquisito. I connotati identificativi basati sulla terra di provenienza sono molto più controllati oggi che nel passato. Prima contavano i contenuti...oggi il contenitore!

Anonimo ha detto...

Solo perché mi pare molto eloquente vorrei citare un breve passo di Seneca, Alla madre Elvia, VII, 1-10:
"Orsù dalle riflessioni divine rivolgi ora la tua attenzione alle vicende umane:vedrai che popoli ed intere nazioni hanno mutato le loro sedi.Che cosa significa la presenza di città greche al centro di territori abitati dai barbari?E l'idioma macedone tra gli Indi ed i Persiani?(...)In Asia c'è una folla di Ateniesi:da Mileto partirono in diverse direzioni i fondatori di ben 75città e lungo tutte le coste meridionali d'Italia ci fu un'altra Grecia,più grande.La patria originaria dgli Etruschi sarebbe l'Asia;i Tirii si stabilirono in Africa,i Punici in Spagna;genti greche andarono in Gallia,Galli in Grecia;i Pirenei non ostacolarono il passaggio dei Germani;l'umanità,sempre in movimento,si riversò attraverso luoghi impraticabili e sconosciuti.Trascinavano con sé i figli,le mogli ed i genitori carichi d'anni.Alcuni,dopo un interminabile errare,non si fermarono in sedi da loro scelte,ma nel luogo più vicino,ormai stremati dalla fatica;altri si sono imposti in terre straniere con la violenza delle armi;alcune popolazioni furono inghiottite dal mare mentre si avventuravano verso l'ignoto,alcune si stabilirono là dove la mancanza di tutto li fermò.Ma le cause delle migrazioni non furono le stesse per tutti.Alcuni,dopo aver perduto tutto,si rifugiarono in terre straniere,distrutte le loro città da mano nemica;altri a seguito di conflitti intestini;altri per il sovrappopolamento delle città;altri per una pestilenza,per i continui terremoti o per l'improduttività di una terra divenuta sterile;alcuni si lasciarono tentare dalla rinomata fertilità di una terra.Chi per un motivo,chi per l'altro,lasciarono la loro patria:è dunque evidente che niente è rimasto nel luogo in cui ha visto la luce.L'umanità si muove senza tregua:ogni giorno qualcosa cambia nel vasto mondo.Si gettano fondamenta di nuove città;si affermano i nomi di nuove nazioni dopo che le precedenti sono crollate o si sono confuse con una più potente.Tutte queste migrazioni che altro sono se non esili di massa?(...)L'isola in cui mi trovo (=CORSICA)ha visto spesso mutare i suoi abitanti.Sorvolo sulle fasi più antiche oscurate dal lungo tempo trascorso:i Greci che ora abitano Massalia,lasciata la terra focea,si stabilirono dapprima in quest'isola dalla quale qualcosa li fece fuggire,forse la durezza del clima o la vicinanza minacciosa dell'Italia o la conformazione delle coste di difficile accesso(...)Successivamente furono dedotte alcune colonie di cittadini romani,una da Mario,l'altra da Silla:tante volte è mutata la popolazione di questo arido scoglio coperto di spine!Insomma,a fatica si troverebbe qualche terra che tuttora è abitata da popoli indigeni,tutte le genti si son mescolate e,per così dire,innestate le une con le altre.Gli uni sono subentrati agli altri:questo bramò la terra dove quello viveva con disagio:uno dovette abbandonare il luogo da cui aveva scacciato l'altro.Volle così il fato,che la sorte di ogni cosa fosse instabile".

Anche piuttosto attuale...
PHOINIX

Pier Paolo Olla ha detto...

Oh! Phoenix, lei è sardo residente oppure è extra?
Se è extra e calpesta il Sacro suolo Sardo ha rinnovato il permesso di soggiorno?
Ritorni in "Fenicia" e continui a leccarsi le ferite inferte nel 1200a.c., quando ancora non eravate "Phoenix", da uno dei popoli del mare quale quello Shardana.
Auguri di pronta guarigione
Pier Paolo Olla

Anonimo ha detto...

Complimenti Olla, intervento davvero intelligente!!!

maurizio ha detto...

@ Phoinix.
Caro signore,
capisco da quello che scrive che lei possiede studi diversi dai miei ed esperienza in un ambito che mi interessa, nel quale può senz'altro essermi di aiuto.
Mi dispiace davvero - come ho avuto modo di affermare - il tipo di rapporto che si è purtroppo instaurato in questo Weblog tra lei (ed altri) ed il variegato corteo dei "groupies".
Potrebbe forse contattarmi altrove, in un sito più sereno e distaccato?
Non le dovrebbe essere difficile, visto che mi firmo con il mio nome.
Come avrà notato, non ho preso parte alla discussione più accesa, anche se l'ho seguita leggendola. Con interesse.
Un caro saluto,
Maurizio Feo

Anonimo ha detto...

@Phoinix
spero che Lei non intervenga più, avrà capito che non c'è posto per chi la pensa come noi. Ci penseranno accreditati studiosi a far notare le amenità sentite quì...

Anonimo ha detto...

I miei complimenti a Olla per il tentativo di ridurre tutta la discussione ad una bega tra opposte tifoserie... Ogni tanto, attraverso qualche impulso incontrollato, salta fuori la vera natura dei pensieri altrui... Che alte idee..uno contro l'altro, civilizzatori e civilizzati, guerrieri e mercanti..che banalità!Io migliore tu straniero..io buono tu fenicio..
In fondo in fondo non ci sarebbe niente di male..un pò di passione un pò di simpatie e un pò di antipatie..ma magari ci fosse un base solida. Le ricordo per inciso, come ho già avuto modo di fare, che i Fenici da lei tanto intelligentemente disprezzati nel 1200 a.C. non hanno perso proprio un bel niente. E' proprio da tale data infatti, che si può parlare di Fenici come popolo a sé e come popolo di grandi navigatori e commercianti. La fine dell'esteso potere del regno ittita e stati satelliti e delle propaggini palestinesi della politica estera Egizia, in seguito agli sconvolgimenti dei Popoli del Mare, sono fattori che hanno infatti giovato non poco alle antiche città di cultura cananea del Libano. La fine della pressione su queste città a nord (Ittiti) e a sud (Egitto) ha avuto come conseguenza di favorire la prosperità di alcune città come Tiro, Biblo, Sidone etc...che da questo momento in poi, sulla scorta della storiografia e dell'epica greca chiamiamo città dei Phoinikes..dei Fenici..(naturalmente città-stato politicamente autonome e non Nazione)
Quindi egregio Olla se vuole banalizzare gli argomenti almeno parta da un presupposto corretto.
PHOINIX

Anonimo ha detto...

Caro Sig. o Dott. Maurizio,
anche io ho letto spesso suoi interventi, se non erro alcuni riguardanti analisi genetiche ed altre "prove", queste lo sono davvero, che certamente arricchiscono il comune pensiero e ne ampiano le vedute.
Dialoghiamo anche qua se non le spiace. Se ne gioveranno tutti e tutti potranno parteciparvi...Se anche ho avuto modo di "scontrarmi" con qualche frequentatore credo non di aver dato il buon esempio ma almeno di essere stato corretto. A tutti ho risposto e a tutti risponderò. Possibilmente preferirei farlo su qualche contenuto in particolare e non su chi ha la biblioteca più bella o se, per dirla alla Bossi "ce l'avevano più duro i nuragici o i fenici" (falso problema tra l'altro..giacchè entrambi avranno "ingravidato" le altrui signorine)
Cordialmente
PHOINIX

shardanaleo ha detto...

Da tempo non scirvevo più sul forum di G.Franco per un semplice motivo: troppi anonimi conosciuti. Si, perchè un anonimo si può anche sopportare (del resto anch'io uso un nikname, anche se tutti sanno chi sono in realtà). Quello che diventa insopprtabile è che almeno DUE anonimi sono i SOLITI NOTI che imperversano nel web con centinaia di nomi (nik) sempre diversi. Ma facilemente riconoscibili dallo stile. Semplice constatazione.
I FENICI? Ma non vi è manco bisogno di discutere la loro esistenza QUEL POPOLO ESISTEVA! peccato che
- NON erano fenici
- NON erano nati in quel periodo (IX sec. ma esistevano già da prima.
Qualcuno ha voluto zittire Pierpaolo Olla che dava una descrizione accettabile della situazione creatasi nel IX sec. dopo la Grande Invasione dei PdM. P.P Olla diceva esattamente quanto GRANDI ARCHEOLOGI del secolo scorso scrivevano su queste genti.
Leonard Woolley scriveva che "Le città del Libano furono distrutte dai popoli del mare e poi ricostruite e abitate da loro. Tiro fu ricostruita nel 1205 a.C."
Non mi pare che ci voglia tanto per capire CHI erano quelle genti che i Greci appena nati identificarono con il nome generico di ROSSI.
- NON ci fu invasione fenicia del mediterraneo
- NON ci fu guerra fra Fenici e Sardi
- NON ci fu una civiltà portata da Fenici stranieri provenienti da altri lidi
- NON ci furono approdi in sardinia per recarsi in Iberia, ma vere e proprie città SARDE precedentemente edificate (più di venti!).
leonard Woolley non era un FANTARCHEOLOGO DI STAMPO SARDISTA CON PULSIONI INDIPENDENTISTE. Era un Archeologo di quelli veri che scavavano e si sporcavano le mani in SITU. Non dietro le scrivanie delle sovrintendenze. Soleva dire: " I Popoli del Mare regalarono ai loro compagni KANANEI (non fenici) i segreti della NAVIGAZIONE, DELLA SCRITTURA e DELLA PORPORA"... più chiaro di così...
KUM SALUDE

Anonimo ha detto...

Ma che bella sviolinata di banalità! Noto con stupore che giorno dopo giorno corregge il tiro..
Mi pareva si parlasse di fine XIII sec. a.C. e non di IX sec. a.C. Lei vorrebbe fornirci un quadro storico attendibile?Ma per favore, lasci perdere, se dovessi risponderle putno per punto ci impiegherei un'ora e non credo che il risultato finale le farebbe molto onore, come studioso si intende. Mi limito dunque a sottolineare che in base ai suoi ragionamenti abbiamo capito cosa NON sono, cosa NON è successo.
Per chi vorrà informarsi non mancano i libri che invece spiegano, lasciando i dubbi solo ed unicamente dove ce ne sono realmente, CHI sono e COSA è successo.
Sa quando scavò e scrisse Wooley...ecco, nel frattempo qualcosina si è mosso. Ma non si rende conto delle grandi sparate pressapochiste? Per dimostrare, malamente, che Tiro è stata distrutta, cosa che mai avvenne!, si scomoda pure Wooley. Poverino lui non potrà confermare caro Shardanaleo...ma provi a raccontare queste sue fantasie a chi a Tiro ci lavora tutti i giorni. Si, esattamente anche proprio oggi che Lei ci scrive sopra tante fesserie. Lo dica a Maria Eugenia Aubet, che essendo la massima studiosa spagnola dei Fenici nonché direttrice degli scavi nella necropoli di Tiro (e che, come tale, secondo lei dovrebbe studiare il "nulla") ciò che pensa. Forse le risponderà. Oppure vada a raccontarlo alla missione Giapponese che opera sul sito. Oppure a Patricia Maynor Bikai, l'autrice del fondamentale studio stratigrafico sulla ceramica fenicia di Tiro. Poi provi a dirlo a tutte le altre centinaia di studiosi che su questi temi si confonrtano ogni giorno. Vada vada...e come ho messo in guardia Pietro Murru dal non spaventarsi a vedere qualche scheletro, anche a lei dico di non spaventarsi se vedrà qualche fenicio..o le tracce che ci ha lasciato.
Cordialmente
PHOINIX

P.S. Shardanaleo, per mio grande divertimento e fortuna, conosco abbastanza bene ciò che lei dice sulla storia della Sardegna. Quindi, senza minaccia ma col sorriso sulle labbra, le consiglio di stare bene attento a quello che ci va raccontando, che questa volta ci sarà qualcuno che le risponderà. Occhio alle fesserie. Qui si vogliono i concetti veri, desunti dai fatti veri. Il resto lo si può lasciare in qualche altro blog dove se la può "spradoneggiare" senza troppi intoppi. Altri blog dove, per inciso e per evitare equivoci, io non ho mai scritto neanche un logo-ideo-proto-paleo-pittogramma.

shardanaleo ha detto...

Le minacce fatte da una SIGNORA non sono da prendere sul serio ma, essendoci anche SIGNORE che tali non sono se non anagraficamente... qualche risposta a tono si può sempre dare. Tranquilla io non ce l'ho con il mondo delgi ARCHEOLOGI, se accuso qualcuno di loro mi sto semplicemente riferendo a quelli che operano in Sardinia (operano è un termine forte). Conosco archeologi in tutto il mondo e spesso ho collaborato con loro e mi creda è gente che lavora. Questa estate ero SOTTOTERRA a 48° a esplorare siti con alcuni di loro... NO, non erano di QUESTI che OPERANO da noi, loro avrebbero mandato i loro archeobimbi in avanscoperta... magari presentandosi in giacca e cravatta nella Valle delle regine in piena estate.
tranquilla, io vado nei siti, anche in quelli dove uno dei nostri ARCHEOBUONI non può entrare e dove io accedo con la scorta fornita dalle AUTORITA' egiziane.
Non si illuda di avere a che fare con uno scrittorello che viaggia con la fantasia. Io ho davvero viaggiato per quarant'anni all'estero e visitato i siti più remoti, ove i nostri archeobuoni non vanno manco con la fantasia. Che poi ci vadano gli ARCHEOLOGI che lei ha citato ci credo... non mi pare ve ne sia uno dei NOSTRI.
E la pianti di criticare tutto e tutti. Io ho solo dato informazioni fornite da Testi che lei non ha mai letto nè leggerà mai, visto che è così prevenuta.
LASCI PERDERE.
Kum salude

Anonimo ha detto...

@Shardanaleo Lei cosa ne pensa dell'interpretazione delle tavolette di Tzricotu? Secondo Lei a che periodo appartengono? Cordiali saluti

Anonimo ha detto...

Caspita, ora abbiamo pure l'Archeologo che scende a 48°! Guardi non le rispondo solo perché non c'è nulla a cui rispondere. Io le ho fatto il punto della situazione che è cpmpletamete diverso rispetto a quanto lei ci vorrebbe raccontare. vedo con piacere che la sua obiezione si limita ad una gloriosa autocelebrazione che brinda all'autoreferenzialismo. Si preoccupi lei su quel che ci dirà. Che io mi preoccuperò di sottolineare ogni minimo granello della valanga di invenzioni che ci dispenserà. Con me non attacca caro Shardanaleo, non sbandieri qualche viaggetto in Egitto, come se solo lì ci fosse la gente che se ne intende. Glielo assicuro, provi ancora a fare disinformazione che le smonterò punto punto ogni fantasia.
Orsù dunque, ci delucidi sulle sue brillanti "intuizioni". Restiamo in attesa con le dita che prudono.
Con me casca proprio male...E non sono una donna, e non ho mai dialogato con lei in nessun altro blog, se non ci vuole credere sono fatti suoi.
PHOINIX

P.S. e se anche fossi stato una donna, avrei avuto lo stesso suo diritto e il diritto di tutti a dire la mia..non sarà mica maschilista come i suoi grandi guerrieri Shardana???

zfrantziscu ha detto...

Per l'anonimo che invita Phoinix a lasciare questo blog perché non ci sarebbe posto per chi "la pensa" (che esagerazione) come lui
Lei crede che sia "pensiero":
1. Dire che non trova identità fra i caratteri dello Yemen e quelli di Sanna;
2. Produce, per dimostrarlo, una sfilza di numeri di pagina del libro di Sanna che, per sua sfortuna, dà esiti disatrosi per lui;
3. Vista la mala parata, ora dice che le supposte coincidenze sono ininfluenti, posto che Sanna ha trascritto male i segni dei reperti da lui esaminati.
Può darsi: ma che ci stanno a fare gli archeologi scettici e i funzionari della Soprintendenza? Potevano andare nei siti, vedere quel che anche questo blog ha pubblicato e, scienza in mano, sbugiardare Sanna.
Io spero che sia solo mala fede, perché da questa si guarisce con un po' di onestà intelletuale. Dal dogmatismo no, specie se lo si incasella nella categoria del pensiero.

Anonimo ha detto...

Pintore lei parla di dogma e di malafede rivolgendosi a me? Insinua che il mio non sia "pensiero"? Si sbaglia di grosso e avrebbe già dovuto farsene una ragione.
I numeri di pagina mi danno torto?
Allora mi indichi, non svii così vediamo a chi fa torto, esattamente i punti dove sarebbero presenti le lettere "individuate" dal Sanna sull'altare di Zeddiani.
Poi se sarà così gentile -nonché temrario- magari potrà indicarci anche i caratteri presenti sulle navicelle...poi ci spiegherà magari anche come mai lo stesso Sanna ammette che molti dei "suoi" caratteri sono assolutamente "quasi irriconoscibili" se paragonati a quelli cui dovrebbero ispirarsi (ma fra un pò salterà fuori che tutti gli altri si ispirano a questi, prepariamoci...). Non mi chieda le pagine, ché vado a memoria..tanto le troverei in un attimo.
Pintore ma lei non aveva detto di non poter entrare nel merito perché non ci capiva nulla? (anche qui potrei trovarle il punto esatto...). Non aveva detto di non volersi sentire tirare per la giacca?
Come dobbiamop prendere questa ennesima e chiara presa di posizione?
Nel frattempo, sempre con molta cordialità, aspetto informazioni su chi, come, quando e con quali soldi porta avanti gli scavi in Sardegna. Guardi che lea realtà non è esattamente quella da lei descritta nel suo ultimo romanzo. Un romanzo per l'appunto.
PHOINIX

maurizio ha detto...

Mi risulta che i Cananei erano già "i rossi", come l'etimologia della parola accadica lascia chiaramente comprendere.
Rossi "differenti" dai Fenici, "rossi" in un'altra lingua (greco)?
E perché mai?
Forse perché - adesso - risulta strumentale a qualche tesi particolare?
Siamo un poco troppo approssimativi, abbiamo paraocchi, abbiamo tesi preconcette da dimostrare?
Non potremmo invece essere un pochino più sereni ed attenerci a qualche dato più rigorosamente corretto?
Come sempre: se vogliamo solo discutere per l'amore di discutere, allora è solo tempo perso...
Maurizio Feo

Anonimo ha detto...

...o forse perché essendo "rossi" veniva chiamati, da sempre, "rossi"...tra l'altro anche gli Srdn venivano rapprasentati come "rossi" dagli Egizi (Ugas-L'alba dei nuraghi)

Pietro Murru

Anonimo ha detto...

@ Phoenix
Non si spaventi se vede questo...non si spaventi se vede quello...vada di qua...vada di la...chieda a questo...chieda a quello...ora vi smonto le fesserie...io sono informato...io so come stanno le cose...mi prudono le dita...lei non sa di questo...lei non sa quello...adesso vi rispondo di qua...adesso di la...
Io vorrei invitarla a riflettere, lei sta creando malessere, ma non per le obiezioni che ritiene di dover porre, ma per l’astio, il veleno, per tutto il livore con il quale vomita parole a centinaia. Perché la volontà di creare negli altri sensazioni negative? Qual’é il suo problema? Perché si scaglia con tanta veemenza? Lei crede di dare risposte da gran figo ma guardi che da quest’altra parte dello schermo si assiste increduli, e per lei si prova anche un po’ pena, lei non sta facendo una bella figura neanche con chi, scremando tra quello che scrive, troverebbe qualcosa di condivisibile. Lei non si rende conto dell’odioso spettacolo che sta dando, lei suscita brutti sentimenti, e a chi non è abituato a provarli levano la serenità. É francamente troppo!

Pietro Murru

Anonimo ha detto...

Eh si, secondo lei Phoinix starebbe facendo una brutta figura? La brutta figura l'han fatta coloro che non hanno risposto alle domande poste (vedi Tzricotu); domande poste non solo da anonimi "vigliacchi" (io non ho mai insultato nessuno, ho fatto domande in modo educato...ma secondo qualcuno sarei un vigliacco perché non metto il mio nome) come me, ma anche dal Pittau...Salude!

zfrantziscu ha detto...

Tzricotu anche quando si parla di Fenici? Ma è un'ossessione. Ho già proposto a chi voglia discuterne, di scrivere un articolo a parte.
Ma non si dica che sono state fatte domande: si è semplicemente contrapposta una tesi (legittima e a volte fascinosa) di uno studioso a quella di Sanna. Dicendo che la prima smonta l'altra. Punto e basta.
Lo ripeto: che sente di avere la ragione dalla sua, scriva, possibilmente in maniera pacata, e argomenti. Per favore.

Anonimo ha detto...

Caro anonimo,chicchessia,lei di phoenix,del suo marcio vede solo il verme che marcio non è,ma è pur sempre verme.Se le cerca lei le offese gratuite distribuite a destra e a manca,quando le domande invece di farle gli vengono fatte,o gliele posto io?E' stato ormai sbuggiardato,e continua imperterrito.
Non si lamenti neanche delle mie offese falcidianti,che per lui sono solo complimenti.In quanto alle sue di domande,visto che non sa fare altro,il loro senso è vuotissimo.
Pertanto quel che ho detto di lui,lo potrei attribuire in misura maggiore a chi lo sostiene e lo appoggia.A meno che non risollevi la sua meschina condizione,con argomenti seri,e ci chiarisca umanamente cosa vuole dire con i suoi sproloqui.

Andrea Brundu

Anonimo ha detto...

@brundu ci dica lei allora a quale periodo appartengono le tavole di Tzricotu!

Anonimo ha detto...

La ponga a phoenix la domanda,il contestatore è lui,e la situazione da risollevare e la sua,vedrà che gli darà ampi chiarimenti,da perfetto semitista qual'è.

Andrea Brundu

Anonimo ha detto...

@Brundu Bella risposta, idee chiare anche per lei dunque. Vede, io ho dei dubbi e chiedo lumi; lei forse ha solo sicurezze visto che non si pone il problema della datazione...cordiali saluti

Anonimo ha detto...

@ anonimo
Se lei ha una datazione al carbonio 14,di cui tutti ignorano l'esistenza, ci documenti.Non sono mica schizzinoso.Se invece vuol parlare di fibule e punti e virgole,simmetrie o altro del genere,sono,mi creda, convinto,anzi convintissimo che debba documentarci lo stesso,forse anche di più.
Chissà che non riesca a riscattare la magra di phoenix.

Andrea Brundu

Anonimo ha detto...

Caro Brundu,
glielo ripeto..viaggiamo su due linee d'onda profondamente divergenti...lei continui a studiare sulla bibbia che io continuo a studiare sui libri di archeologia.
Cordialmente
PHOINIX

Anonimo ha detto...

@phoenix
Vede cade in errore,poichè studio sia sulla Bibbia,e farebbe bene a farlo anche lei,con l'aiuto di chi sa,ma sui libri di archeologia, linguistica, astronomia, fisica, matematica,astrologia, grafologia,geologia,geografia,
studio delle tradizioni popolari, epica,biologia,chimica,genetica,mitologia,
antropologia,medicina,e tanto altro,libri,per adesso,che non le sono accessibili,purtroppo per lei.

Andrea Brundu

Anonimo ha detto...

Caspita che tuttologo!
Guardi, pendiamo tutti dalle sue labbra allora...
Ma ci facci il favore ci facci...
Tutto ciò pr qualche giretto su internet?? Quand'è che vedremo qualche pagina??
Comunque, ripeto, faccia come vuole ma mi lasci in pace, che non ho nessun piacere a dialogare con chi, a mio parere, non ha il benchéminimo strumento atto allo scopo. E non per il puro gusto di correggerla ma perché l'ho letto una marea di volte: immagina, immaginare e via dicendo si scrive con una G, una sola G. Veda di includere nella sua sapienza anche un minimo non di grammatica camitica, ma più semplicemtne italiana.
Cordialmente
PHOINIX

Anonimo ha detto...

Lo dice il professore di grammatica.
Controlli prima i suoi di errori,e non solo di grammatica.Vuole correggere tutti,sui punti,virgole e ora pure doppie.Credo,che se vado a spulciare ciò che ha scritto lei,di errori,anzi orrori ve ne siano di più gravi.

Andrea Brundu