mercoledì 16 dicembre 2009

Circuitus batte l'osservatorio di TaoSi di 1300 anni

Deve esserci stato un intasamento nella posta elettronica del Ministero dei beni culturali, delle soprintendenze e delle università sarde, quando ieri si è letto sul Corriere della Sera che in Cina è stato scoperto il più antico osservatorio astronomico del mondo, datato al C14 verso il 2100 avanti Cristo. E mi immagino il tenore delle mail al professor He Nu, lo scopritore dell'osservatorio di TaoSi (città di Linfen nella provincia di Shanxi): “Caro professore, sbaglia. Noi abbiamo in Sardegna un osservatorio astronomico, quello di Circuitus nei pressi di Laconi, che è più antico di 1300 anni di quello scoperto da lei”.
Certo, si dirà, quel giovanotto dell'osservatorio cinese era ben costruito, con i tredici menhir alti tredici metri che lasciavano liberi dodici spazi, mentre il nostro vecchietto è un circolo di semplici massi (fra cui uno di quarzo pesante qualche tonnellata). Ma c'è chi ha fatto i conti e ha scoperto che sgarrava del 5 per mille nel fare i conti a cui era preposto. E soprattutto rende non vera la primogenitura dell'osservatorio di TaoSi.
Temo, però, che non sia partita da Roma e da Cagliari nessuna precisazione. Da Roma, forse, per non turbare i rapporti con i cinesi che alla scoperta danno una valenza nazionalistica importante. Da Cagliari, chi sa?, per non scavalcare il governo italiano e i suoi delicati rapporti con la Repubblica popolare cinese. O anche perché vuoi mettere quell'ammasso di pietre di Circuitus con la magnificenza – foto non ce ne sono, ma sarà sicuramente così – di TaoSi?
Ho ritrovato e lo offro ai lettori un articolo dell'Unione sarda del 1998 che parla di Circuitus e che, pare, sia l'unica cosa scritta sull'osservatorio del 3400 avanti Cristo.

Nella foto: il professor He Nu e la sua scoperta

28 commenti:

dedalonur ha detto...

l'archeoastronomia è recepita dall'archeologia uffciale come si sa, e dapoco è gia stato detto. la valorizzazione dei nostri monumenti è quella che è; si definiscono decorazioni i pittogrammi delle domus d janas, si tengono in scantinato statue d 2 metri, si definiscono formascarpe rimasugli di statue al Barumini. si può pretendere una smentita scientifica? no.

Anonimo ha detto...

No, quello di Circuitus non è un osservatorio.
Personalmente ho controllato gli assunti di Calledda e Proverbio e ho messo in evidenza che i loro riscontri non erano sufficienti ad attestare il significato astronomico di Circuitus.
Vedi mio artioclo nel n. 15 di Sardegna Antica.
Sull'argomento ho discusso con accademici di archeoastronomia, che hanno concordato con le mie critiche.
Infatti nessun archeoastronomo qualificato che abbia esaminato la pubblicazione di Calledda e Proverbio ha confermato la loro teoria.
Una teoria costruita con molti ipotetici tasselli (ops pietre) mancanti sulle quali non vi è nessuna prova che esistessero.
Comunque il più antico osservatorio astronomico del mondo è comunque in Sardegna: l'altare di monte d'accoddi a Portotorres.
L'articolo è in pubblicazione presso Mediterranean Archaeology
amd Archaometry (sicuramente è già consultabile l'abstract, ma forse anche l'articolo definitivo).
la conessione del monumento è con Venere, Luna e Sole, vi assicuro che il 2010 sarà un anno esaltante per l'archeoastronomia della Sardegna.

Mauro Peppino

zuannefrantziscu ha detto...

@ Peppino Mauro
Vorrei avere le tue certezze assolute: "No, non è". Neppure un modesto secondo me? Secondo i più? Secondo tutti, tranne chi lo dice?
Comunque, grazie lo stesso: il senso dell'articolo non cambia né cambiano gli oggetti dell'ironia.

Anonimo ha detto...

Caro Zuanne Franciscu,
su Circuitus ho studiato e scritto, penso che in quell'articolo dell'Unione che citi ci dovrebbe essere anche il mio parere (se non in quello in altro).
Lo studio di Calledda e Proverbio, non è stato pubblicato superando la "griglia" di referee e non è stato mai citato da esperti della materia.
Ovviamente questo non è di per se un fatto negativo, ma ovviamente non gode di quel passaggio che da una certificazione.
Ti assicuro che ne ho discusso con persone altamente qualificate, che hanno condiviso il mio giudizio.
Penso che non ti sarà diffile procurarti il n. 15 di Sardegna Antica.
Essere astronomi non significa essere buoni archeoastronomi!
Se circuitus fosse un osservatorio qualsiasi circolo di pietre sarebbe un osservatorio.
Se vai a vedere la loro pubblicazione, gli orientamenti astronomici che citano sono con punti (S, P, M, R, D) in cui non vi è nessuna pietra e su cui immaginano che anticamente vi fosse.
Ti segnalo che persone citate hanno fatto anche uno sbaglio ben più clamoroso. Nel 1990 nel fare il rilievo su Monte d'accoddi sono incappati in un errore topografico, dunque non si sono accorti della straordinarietà astronomica di quel monumento.
Ripeto semplice errore Topografico che non inficia la loro statura di astronomi!
Per fare archeoastronomia bisogna innanzittuto essere topografi dunque anche astronomi (di astronomia pre copernicana intendiamoci), e un pò anche archeologi.
Ti confesso che l'iniziativa di andare a rimisurare Monte d'Accoddi non è partita da me ma da Giulio Magli, che mi disse: dai Mauro, Proverbio altri errori li ha fatti metti che ....
I nostri riscontri sono stati strraordinari da un punto di vista astronomico (orientamenti su Venere, Sole e Luna), ma ripeto il loro errore non è un errore di tipo astronomico, sbagliare un rilievo è una cosa che capita. Mi pare di sentirlo il mio professore Sergio Manca di topografia : ragazzi un rilievo bisogna farlo almeno tre volte, e se il grado di approssimazione dei tre non rientra nella norma allora ripetelo almeno altre due volte!
Ovviamente sono d'accordo con te sulla critica alle autorità (università e soprintendenze) che dovrebbero valorizzare il nostro atraordinario patrimonio archeoastronomico.
Tu chiami in causa le mie certezze ti assicuro che sono sommerso di dubbi, ma so che tra due punti passa una sola retta! che di quella retta si puo misurare l'orientamento e dirti quali astri sorgono o tramontano nelle direzioni del suo prolunagamento verso l'orizzonte.
Mauro Peppino

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

Anche questa della valorizzazione ora sa davvero un pò di stantio..e basta no?!Se ci avessimo gli stessi soldi investiti in cultura dei cinesi e degli americani e dei francesi e dei tedeschi e degli spagnoli etc etc..praticamente di chiunque altro nel mondo occidentale, si avrebbe senza dubbio la possibilità di valorizzare -spendendo un mucchio di quattrini- tutto ciò che volete. Sappiate che la cultura non paga..la cultura costa. Nessun museo della Sardegna sarebbe capace di autogestirsi con gli introiti derivati dai biglietti e da quant'altro, c'è bisongo di soldi pubblici. I privati, in Italia e tantomeno in Sardegna, non spendono o spendono molto poco in cultura. Lei ce li ha Pintore le migliaia di euro giornaliere che occorrerebbero solo per rimouvere alcuni strati di crollo di nuraghi semplici?Università e Soprintendenza sarebbero ben lieti di ricevere un bonifico, potrà anche indicare il monumento che intende "finanziare". Poi faccia due calcoli sugli altri monumenti che dovrebbero essere valorizzati. Naturalmente questo è solo per la valorizzazione! (sentieri e pannelli didattici, guide, locali, illuminazione, volantini, promozione culturale..). Poi si dovranno reperire anche i soldi per la ricerca. Se no che gli si racconta ai visitatori che dovrebbero accorrere in massa? Che si trovano ad Atlantide? Siamo seri per favore, basta pressapochismo.
Aneddoto curioso: gira voce che l'altare di Monte d'Accoddi non sia stato inserito nella lista Unesco dei patrimoni dell'umanità per l'immane scempio del paesaggio causato dalle ciminiere di Porto Torres...ahi ahi....povera Sardegna..:-(
Rimobicchiamoci TUTTI E SERIAMENTE le maniche piuttosto, che faremo molto meglio (con buon senso e senza becero nazionalismo si intende)
PHOINIX

zuannefrantziscu ha detto...

@ Phoinix
Ma perché non mi lascia in pace? Faccia un ripasso sull'ironia (Gino e Michele per cominciare possono andare bene) e poi ritenti.
La scusa dei quattrini che mancano non attacca e non credo che sia la mancanza dei quattrini a rendere tetragoni coloro i quali si lasciano cullare, come lei fa, involti nella bambagia del con-so-li-da-to.

Anonimo ha detto...

Questo è un suo pensiero, che io non condivido, quindi se non si sente lasciato in pace, le dico che neanche io mi sento lasciato in pace quando leggo queste cose. Quindi o si accettano le risposte o non si scrive nulla. E poi non credo che lei sia l'unico a pensarla così..quindi non si senta preso di mira. Chi è preso di mira da lei invece, forse, non se la prende. Provi a fare così anche lei. Oppure dovrei solo dirle che ha ragione? Mi pare di essere stato piuttosto chiaro e circostanziato, se poi vogliamo riempirci la bocca con le solite argomentazioni da vittimismo, mi dissocio totalmente. La realtà è questo caro Pintore che le piaccia o che non le piaccia. Niente dietrologia, fatti.
PHOINIX

P.S.Non mi cassi il commento però, se no la libertà di parola che fine fa? Si può dire che non si valorizza e dobbiamo tutti per forza sottoscrivere?Non credo...

zfrantziscu ha detto...

@ Phoinix
La sua non è una risposta: è il solito piagnuccolio di chi batte cassa senza sapere bene con chi. Lo Stato è proprietario dei beni culturali sardi. Apra con esso una vertenza e io sarò al suo fianco. Chieda che sia la Sardegna ad essere padrona dei suoi beni culturali e sarò al suo fianco e, le giuro, mi batterò perché anche i phoinix abbiano il loro momento di gloria.
Per farlo ci sarebbe bisogno di un attimo di autostima, quel che chiama nazionalismo, ma basterebbe un minimo di non disprezzo della civiltà che la ospita.
Certo che non la casso: casso solo gli imbecilli e lei non lo è: inutilmente irritante, a volte supponente, chiuso nel suo guscio autoreferenziale questo sì, ma imbecille no.
Però, detto tra noi, sia un po' aperto all'ironia. Fa bene alla salute

Anonimo ha detto...

Credo che sia il caso di costruire un modellino di nuraghe in duro basalto. Potrebbe servire,

Anonimo ha detto...

Ah. mi devo firmare.
NURAGIX

Anonimo ha detto...

I think : Phoinix = Alessandro Usai

Anonimo ha detto...

Caro anonimo,non sono affatto usai,il mio nome è Maurizio.
MAURIZIO PHOINIX

Franco Laner ha detto...

Ho ancora un appunto che feci il 3 gennaio 99 durante la visita al circolo megalitico di Laconi (Circuittus) ed anche uno schizzo di rilievo. Avevo cercato, con l'aiuto di Mauro Zedda, di ricostruire il cerchio, partendo dal teorema che per tre punti non allineati passa un solo cerchio. Individuato il centro, alcune pietre erano estranee, mentre invece passava per due piccole pietre, per me portate l'altro ieri. Mancavano, e come affermare che ci fossero? pietre indispensabili per dare un minimo di credibilità al circolo...Più che l'immaginazione, mi parve, fosse stata sollecitata la fantasia (che è la parte patologica dell'immaginazione, che è tale se il ragionamento è logico e consequenziale) prima di Proverbio e poi di Atzeni. Sono passati dieci anni, ricordo un sarcastico articolo di Zedda, che pure in quel momento avrebbe avuto bisogno di compagni di strada per l'avventura archeoastronomica. Di Circuittus non se ne parlò fortunatamente più, proprio per l'inconsistenza deduttiva.
Gianfranco lamenta l'irruenza di Mauro. Effettivamente si possono dire le stesse cose con un minimo di garbo, ma attenzione a confondere la forma con la sostanza!
Ironicamente o meno spunta però la voglia del primato. In Cina un osservatorio astronomico? Ma in Sardegna c'era già mille anni prima! Non credo che i primati siano così indispensabili. Se questa è la ricerca si finisce davvero nel ridicolo. Indispensabili sono i tentativi di aggiungere tasselli per la restituzione dell'avventura umana, a noi interessa l'aspetto scientifico, meglio epistemologico. Interessa avanzare ipotesi fondate e discuterle, criticarle. Se poi l'evento è cinese o sardo non è così importante, anche perché l'archeologia non è uno strumento di legittimazione ideologica di un popolo.
Infine, e credo che dispiaccia ai più, ogni volta il dibattito si conclude con l'insulto. A ciò il miglior contributo lo offrono gli anonimi et similia. Abbiamo già molti mali che il destino ci propone. Un amore non corrisposto, una amicizia tradita, un male inguaribile, la realtà molto al di sotto dei nostri sogni ed aspettative. Perché non rendere virtuoso almeno ciò che dipende da noi? Ad esempio firmandosi e facendo uno sforzo di cortesia nei confronti di chi prova autentico disagio nel non conoscere l'interlocutore. Non è per morbosa curiosità, ma per quella trasparenza che alla fine perdona anche le inevitabili sciocchezze che sicuramente incorrono nei nostri interventi. Nessuno è sotto esame, nessuno giudica. Ma ognuno può far pensare un altro. Non buttiamo via questa grande opportunità!
Cari saluti
Franco Laner

zuannefrantziscu ha detto...

@ Franco Laner
Vorrei assicurarti che ho superato fin dalla più tenera giovinezza l'inevitabile fase di nazionalismo vulgaris. Purtroppo non sono riuscito ancora ad imparare come segnalare l'ironia e tantomeno il sarcasmo. Proverò a farlo, d'ora in avanti, servendomi delle faccine sorridenti e/o sghignazzanti.
Quanto alla sostanza, non ho dubbi, dopo aver letto le cose scritte da te e da Zedda, che le cose stiano come dite voi e che ci sia stata immaginazione non accompagnata da misure nel definire Circuitus osservatorio astronomico. Lo è - dice Zedda - Monte d'Accoddi, ma se anche non lo fosse non sentirei un colpo al cuore. Continuerei ad avere stima della mia terra.
Il problema è il tono. Su questo blog si bisticcia per un non nulla, anche su questioni personali. Una precisazione, come la tua ora e la seconda di Mauro, entrambe pacate, dona supplementi di informazione e evita il litigio sugli aggettivi che in altre discussioni ha raggiunto livelli parossistici.
Vorrei dare una bella ripulita, cancellando commenti che coinvolgono tutti noi in discussioni il cui interesse generale è zero. Ma come fare? Come rintracciare il detonatore, quello che ha toccato, senza che gli altri se ne accorgessero, nervi scoperti? Trovo sia cosa saggia scrivere: "Non sono d'accordo per questo e per questo", come fai tu, senza aggettivazioni, improperi ed altro. Credo ne guadagnerebbe la qualità del dibattito.

dedalonur ha detto...

Peccato per circuitus; il megalito di quarzo però continua a renderlo interessante: ha significato sciamanico ed iniziatico. Pietre di quarzo sono presenti in monumenti megalitici assai famosi.che io sappia alcuni di questi han significato archeoastronomico.
@ Phoinix , senza polemiche, siamo a Natale:
Non son d'accordo col Suo discorso. Non le pare che la valorizzazione inizi dal parlar bene, con profondità , di un qualsiasi reperto? Chi mai s'interesserebbe ai "fregi decorativi" delle domus de Janas? chi mai s'interesserebbe a "formascarpe" nuragici? Quanti sanno che i nuraghi son ingegneristicamente superiori alle famose tholos micenee? e chi è conscio di questo fatto, dove mai può apprenderlo?
Servono fondi economici.... per evitare archeo-definizioni, archeo-interpretazioni ridicole se non offensive?
basterebbe alcune volte qualche conoscenza in più. altre volte tentar di coniugare l'asettico linguaggio scientifico con gli occhi dell'innamorato.
I fondi economici sono un buon argomento; ma l'onta del non aver stornato fondi da altri impieghi e non averne dedicato per 30 anni (trenta) al restauro dei Giganti di Monte prama, sarà d'imperitura "gloria" dell'archeologia isolana. Altrimenti mi dimostri quale reperto, sito, avesse la priorità sui Giganti di Monte Prama. Una scoperta che non è ancora internazionale come meriterebbe.
evintando la logorrea di sopra avrei potuto sintetizzare il mio pensiero con un ; lo scrivo ora...

Anonimo ha detto...

Signor Phoinix, lei non è sardo. Non mi interessa sapere il suo nome, non è importante, e non mi interessa neanche conoscere il suo titolo, (l’ho chiamata Signore sapendo che è il migliore dei titoli ..ed anche il più difficile da mantenere), ma da come parla della nostra Isola, capisco che lei non ci è nato, su madre non le ha insegnato la madrelingua sarda, non ha avuto un padre sardo che le ha raccontato dei suoi avi e delle loro gesta. Lei parla della Sardegna sapendo di avere le spalle coperte da un potente padrone, sicuro di una conoscenza agganciata al passato, padrone delle procedure e delle tecniche del suo mestiere, ma incapace di sentire le rocce che parlano, i monti che guardano, i fiumi che mormorano, l’anima che sussurra. A lei manca l’armonia con questa Isola e con tutto ciò che vi si trova, dal granello di sabbia alla montagna granitica. Vedo che evita accuratamente dal farsi trascinar via da quella corrente impetuosa, per amor del suo padrone, ma non riuscirà ad impedire ai sardi di conoscere la loro storia. Minnia

Anonimo ha detto...

Cra Minnia ma che dice?
Innanzitutto non mi chiamo Maurizio come ha sostenuto un "impostore" più sopra (si chiamo Fenix se vuole così la riconosceremo in futuro: se invece vuole PHOINIX glielo cedo,non se lo prenda con la forza), né sono Alessandro Usai (a mio parere uno dei migliori archeologi ora operanti in Sardegna..conoscendo un pò meglio il suo operato non avreste problemi a riconoscerlo). In secondo luogo sono sardo come lei, ed essere sardi non vuol dire avere due fette di pancetta sugli occhi. Tutto molto poetico ciò che scrive e che condivido, ma qui si parla di problemi, di archeologia, di patrimonio, di promozione, di ricerca, di divulgazione e di -ahimé- scrittura nuragica. Quindi guardi,ha azzeccato i toni ma sbagliato target.Mi spiace,ma non credo che lei possa arrogarsi il diritto di decidere cosa vuol dire sentirsi sardi.Lei si senta come preferisce e io lo stesso,se non le spiace.D'altronde ci pensi un pò, guardi "solo" alla politica. Tanti sardi berlusconiani,tanti sardi di sinistra,tanti sardi di centro,tanti sardi sardisti, addirittura qualche sardo leghista. Tutti sardi però. Come lei. E come me.
Terzo punto,non ho proprio alcun padrone...neanche lei immagino..o forse si..la informo che in Sardegna ne girano a centinaia..magari qualcuno l'ha pure votato lei. I sardi non hanno voglia di padroni.E non se la prendo se parlo della nostra isola in maniera molto dura e molto critica a volte; ad elencarne i pregi son più bravi altri, ciò non vuol dire che anche io non li conosca e non li apprezzi.
Tantissimi progetti sono or ora portati avanti con grande comptenza, amore e passione nel campo dell'archeologia sarda. Mi piacerebbe davvero che queste cose si conoscesser, se non altro per avere un giudizio -positivo o negativo- consapevole.
PHOINIX

Anonimo ha detto...

Caro Phoinix,

da come scrivi talvolta mi pare che sei Alessandro, Alfonzo e in altri casi Mauro Perra, talvolta ho pensato a Rubens o a Paolo oppure Raimondo.
Insomma pare che tu sia uno tra i più bravi archeologi sardi. O forse sei tutti questi, nel senso che avete come un tacito accordo.
Salvo poi quando anche a voi scappa qualche sciocchezza (che scappa a tutti) vi scusate dicendo non non ero io!
dai su uscite allo scoperto e abbiate il coraggio di confrontarvi civilmente con persone studiano per semplice passione! Che dopotutto è una delle componenti fondamentali della ricerca.
caramen

Anonimo ha detto...

Condivido quanto scritto da Franco di buon mattino!
Mauro Peppino

PS mi piacerebbe commentare quanto scritto da Phoinix ma non ci riesco come si fa ad interloquire con un "cavaliere" mascherato, che faccio mi maschero anch'io?

Pierluigi Montalbano ha detto...

Phoenix è un interlocutore preparato. Forse antipatico...ma indubbiamente molto di ciò che afferma è utile per migliorare la ricerca e l'approfondimento. In alcuni forum si affermano alcune teorie e tutti sono d'accordo nell'accettarle senza filtri, o almeno con il prosciutto in uno dei due occhi che la natura ci ha offerto. Se ho capito chi si cela dietro quel nick devo ammettere che ho solo da imparare. Ogni volta che interviene mi spinge a cercare nuovi testi da leggere con attenzione.

Anonimo ha detto...

Signor Phoinix, accetto serenamente ciò che dice, ma non le credo! Tanti continentali dicono di essere sardi perché magari in Sardegna ci hanno passato una parte della loro vita, anni di soddisfazioni, di amicizie vere, di continue scoperte. Ma se lei fosse stato un sardo come tanti, diffidente, guardingo, di quelli che – come lei asserisce – non hanno le fette di pancetta davanti agli occhi, davanti ad un solo reperto, uno solo, recante una iscrizione ritenuta scientificamente vera e non fenicia, allora pure a lei sarebbero tremate le ginocchia, sarebbe rimasto senza parole dall’emozione, e i suoi occhi avrebbero brillato di gioia. Niente di tutto ciò! Anzi i tantissimi reperti, veri, scientificamente veri, che indicano segni indiscutibilmente non fenici, sono da lei considerati cianfrusaglia, inutili, dannosi, come se glielo avesse ordinato il ‘’medico’’ a non credere….forse per prevenire sbalzi di pressione o altri malanni. Leggo i suoi post con tanta attenzione e curiosità. Grazie comunque. Minnia

Anonimo ha detto...

L'appoggio minnia, la sua disquisizione è espressione di saggezza,non esistono verità assolute,neanche quelle accettate da tutta la comunità, esitono solo quelle che "FUNZIONANO NEL MONDO REALE",

auguri, buone feste

Anonimo ha detto...

Gentile Minnia, purtroppo non mi trovo in accordo con lei neanche un pò. Primo perché, ripeto, sono sardo quanto lei. Se poi vuole sapere dove esattamente sono nato in Sardegna me lo chieda e facciamo prima.
Lei dice "Ma se lei fosse stato un sardo come tanti, diffidente, guardingo" quindi è questa la sua immagine di tanti sardi? Come può pretendere di insegnare a me cosa voglia dire essere sardi?
E poi continua a parlare di "tantissimi reperti, veri, scientificamente veri, che indicano segni indiscutibilmente non fenici, sono da lei considerati cianfrusaglia, inutili, dannosi, come se glielo avesse ordinato il ‘’medico’’ a non credere"...Che siano scientrificamente veri lo apprendo adesso da lei, mi complimento con lei e naturalmente aspetto la dimostrazione di quel che sostiene, ovvero la scientificità. In secondo luogo che si tratti di cianfrusaglie lo dice lei io non l'ho mai detto, ho buona memoria verso ciò che scrivo che è lo stesso di ciò che penso e siccome non lo penso son sicuro di non averlo mai scritto. E di non credere a molte delle "letture" che vengono fatte di certi documenti sono liberissimo di esprimermi in tal senso e tuttora confermo.Nessun medico.
Inoltre non mi pare che si debba discutere "di" me, magari "con" me e con gli altri, sugli argomenti in oggetto. Segua ancora con curiosità e magari aggiunga un pizzico di crtitismo in più, perché le assicuro che gli occhi lucidi mi vengono eccome, alcune volte dal ridere altre volte dall'emozione. Qui non mi ha ancora emozionato nulla.
PHOINIX

Anonimo ha detto...

Caro Phonix,che lei si emozioni oppure no,il mondo continua ad andare avanti,con o senza le sue emozioni.Del resto ci sembra che lei voglia fermare il mondo con un dito.
Secondo lei ci riuscirà???????

Elias Portolu

Anonimo ha detto...

SI

Anonimo ha detto...

PHOINIX, l'ombelico del mondo!

Anonimo ha detto...

...e noi stiamo già ballando!!!