venerdì 18 dicembre 2009

Una risposta, prego, prima che tocchi terra



Ua zaccada e zirogna a spabadura a ki cuada is cosas” (traduco per i non sardi: Una grande passata di frusta su chi nasconde queste cose) è il commento di Marcello Lampis all'articolo pubblicato ieri sulla navicella nuragica di Teti. Sono, per carattere, meno propenso del nostro lettore alla punizione fisica di chi ha fatto finta di non capire. Preferisco di gran lunga la frustata metaforica che dà Franco Tabacco con questa splendida sua vignetta.
Aspettiamo che il pacco dono paracadutato tocchi terra? E sia. Certo, è stupefacente il silenzio di chi sapendo cosa dire con cognizione sta zitto. Fra i lettori di questo blog (non lo immagino, lo so) ci sono archeologi di grande levatura, che fanno della prudenza il loro metodo di lavoro e ai quali non sarebbe giusto chiedere di pronunciarsi a cuor leggero. Non so se le notizie che qui compaiono abbiano lettori nelle stanze di chi conta nelle soprintendenze archeologiche della Sardegna, di chi, cioè, sa tutto o quasi della navicella in ceramica di Teti. Sa, per dire, dove si trova, se è in buona compagnia di altre navicelle o è solitaria. E, soprattutto, ha il potere di deciderne la datazione con la termoluminescenza che, a quel che credo di sapere, sarebbe approssimata del 20%, visto che la navicella è “fuori contesto”, non può, cioè, essere esaminata insieme al terreno di scavo.
Se risultasse, poniamo, del 1000 aC, si potrebbe pensare che sia dell'800 aC come del 1200 aC. Poi toccherebbe agli epigrafisti vedere se quei segni sono più compatibili con l'età del ferro (cronologia di Giovanni Ugas) o con il Bronzo recente. E dato che c'è, con uno stesso viaggio, le soprintendenze potrebbero anche far datare il coccio di Orani (X-IX secolo, secondo Sanna) e il sigillo di Santa Imbenia (XIV-XIII secolo, sempre secondo Sanna). Almeno, così, Gigi Sanna la smette di attribuire ai sardi nuragici quel che è, con tutta evidenza, materiale medioevale.
Però, gli archeologi che ci seguono, un paio di cose potrebbero sicuramente comunicarcele: se, secondo loro, la navicella effigiata in questo blog è da loro conosciuta e se vi rintracciano anche loro delle iscrizioni. E, soprattutto, se non pensano di utilizzare le loro conoscenze e autorità per informare della cosa qualche epigrafista di riconosciuta fama.

58 commenti:

Anonimo ha detto...

In primis, se qualcuno lo conosce potrebbe, senza fare nomi, dirci il cognome dell'archeologo/a che ha rinvenuto il reperto?
Mauro Peppino

Anonimo ha detto...

Francu Pilloni scrive:

I post di Gigi Sanna sono come i sottaceti: è vero che stuzzicano l'appetito, ma creano un ambiente acido nello stomaco, ideale per digerire la carne. Invece per digerire le verdure, dunque anche i sottaceti, occorre un ambiente basico che non è facile da riprodurre, con tanta acidità accumulata. Ecco perché a volte la digestone è lentissima. Mi pare un indizio che suffraga anche la digestione lenta dell'ambiente archeologico sardo il quale, con tutta evidenza, non ha molta carne al fuoco in questo momento.
Dunque continua a ingoiare i sottaceti e a rovinarsi la fisiologia digestiva.
Ma questa è una mia personale interpretazione delle cose, autorizzata però anche dal silenzio di chi si era armato ed era partito per la guerra. Che siano tutti caduti? Spero di no; forse sono solamente a testa in giù in trincea, aspettando che passi la sfuriata. Sperano che intervenga l'artiglieria per passare al contrattacco?
Intanto gustiamoci gli interventi dei portaordini che si fanno intercettare volentieri.
Anche questo è Natale.

Anonimo ha detto...

forse così è più chiaro: se qualcuno lo conosce potrebbe, senza fare il nome, dirci il cognome dell'archeologo/a che ha rinvenuto il reperto?
Ora non potrò leggere le vostre cose per qualche giorno, vado a nuraghi e chiese romaniche!
Spero che tra qualche giorno, aprendo il blog di Zuanne Franciscu, qualche archeologo ci faccia il regalo di natale raccontandoci le vicende (dal rinvenimento in poi) della navicella di Teti.
Mauro Peppino

Anonimo ha detto...

.....eh tanddo....!!!!
Zirgholu

gigi sanna ha detto...

Caro Zedda, certo avere dei nomi sarebbe molto importante. Perchè presumo che ci siano delle responsabilità. Ma allora bisognerebbe, non circoscrivere il caso, chiedere tanto, ma tanto: chi ha 'imboscato' il cosiddetto 'brassard' di Is Locci- Santus dopo la pubblicazione dell'Atzeni? Chi ha imboscato da trent'anni e più il coccio nuragico con la scrittura di Ugarit di cui parla Pettinato (mica Gigi Sanna o Peppino Zedda)? Chi ha imboscato le plance di sughero 'scritte' trovate nel Nuraghe di Barumini? Chi è stato colui che ha visionato gli autenticissimi cocci di Orani seppellendoli in una fitta cortina di silenzio? Chi è lo studioso, sardo o non, che dal punto di vista epigrafico si è pronunciato come si è pronunciato sui segni del vaso di La Prisgiona di Arzachena? Chi...chi. Devo continuare?
Ma più importante ora è stare al tema,ciè badare a questo: ci sono o non ci sono quei segni di scrittura nella barchetta fittile? Quella barchetta si trova o non a Teti tanto da poter essere visionata? Quei segni di scrittura sono o non 'protocananei', 'protosinaitici'e 'sardi'? Il pugnaletto 'gammato' che si trova tra gli altri segni di scrittura, quindi segno 'fonetico', è una mia invenzione? I tre sistemi segnici sono veramente 'tre', ovvero c'è o non c'è il mix di scrittura di cui parlo (insieme a al compianto Gianni Atzori) dal lontano 1995 come una delle caratteristiche fondamentali della scrittura 'nuragica'? I segni complessivamente sono o non sono 12? Il segno dello 'Zain' reiterato, quello che dimostra il dato epigrafico inequivocabile delle tavolette di Tzricotu (una volta in caratteri ugaritici e una volta in caratteri protosinaitici), c'è o non c'è? C'è o non c'è la formula trimembre quella che, come vedo, hanno cominciato a riconoscere e a tradurre coloro che seguono l'epigrafia degli ormai numerosi documenti a nostra disposizione? C'è o non, accanto a quella semitica, la lingua cosiddetta indoeuropea (sorella del latino) dei Sardi, lingua antichissima mantenuta ancora oggi nelle varie parlate dialettali dell'Isola? E' forse il 'romano' del Meyer -Lubke che conta, quello seguito anche dal Wagner, o è il 'sardo -laziale' del secondo millennio a. C. che si va man mano scoprendo?
Dunque, caro Zedda, se non è così e lo si dimostra non a chiacchiere, ma entrando come Dio comanda nel merito, io ne prendo atto. Ma se così è , la scrittura nuragica, la scrittura dei 'signori giudici' o Shardan, esiste e come! E dobbiamo studiarla tutti assieme, chiamare altri perchè ci aiutino, cercarne altra ( e quanta se ne trova!) con tutte le forze possibili, lasciando perdere quelle persone ridicole e perdigiorno, gli scettici di maniera, la 'sciagurata razza della maldicenza' ( ELLETE ELLETE BASCANIHS OLOON GENOS! ti era così difficile scoprire il famoso verso di Callimaco, o nobile uccello rosa?).

Gigi sanna ha detto...

Dimenticavo. E' uscito di recente (dopo tanto tempo dalla scomparsa del direttore, il grande medioevalista e storico dell'Arte Giorgio Farris)il n°59/60 della Rivista Quaderni Oristanesi. Lo segnalo per coloro che, oltre a voler sapere qualcosa in più sulla singola scritta di Perdu Pes di Palulilatino, volessere capire un po' di più sulla presenza certa e sulla natura della scrittura cosiddetta 'protocananea' in Sardegna. Nel mio breve saggio, in apertura della rivista (pp. 5 -34), ci sono non poche tabelle che, sul piano della scrittura e dell'epigrafia, mettono a confronto, per tipologia, diversi documenti della scrittura 'cosiddetta' nuragica.

dedalonur ha detto...

http://gianfrancopintore.blogspot.com/2008/06/il-mistero-dellugaritico-scomparso.html

mi spiace.
non sperate in risposte spontanee. credo serva la coercizione legale.

Anonimo ha detto...

Consiglio anche questo passo della bibbia:Esodo 2,3.
Qui possiamo leggere un punto cruciale,in cui,oltre essere elimanati gli idoli e le raffigurazioni pittografiche, probabilmente si verificò il passaggio da una scrittura basata su ideogrammi a una basata su fonogrammi.
Nel passo infatti leggiamo:""....E Mosè salì verso Dio e l'eterno lo chiamò dal monte dicendo:-Io sono l'eterno l'Iddio tuo che ti ha tratto dal paese d'Egitto,dalla casa della servitù.Non avere altri dei al mio cospetto.NON TI FARE SCULTURA ALCUNA NE IMMAGINE ALCUNA DELLE COSE-.

Andrea Brundu

Anonimo ha detto...

Inoltre mi servirebbe un parere. Secondo voi,questo profilo di capo shardana in età matura(uno dei tanti di Medinet Habu),con tratti ben definiti,a che etnia potrebbe apartenere?Considerate bene il profilo.
http://www.centrochampollion.it/immagini/shardana.png
Un grazie per qualsiasi parere.

Andrea Brundu

giorgio cannas ha detto...

Caro Gianfranco,

la penso come te e come Aba Losi. Quante volte hanno fatto i gradassi gridando che volevano le risposte. Ora che le risposte ci sono, e tante, di così grande chiarezza, dove sono i feniciomani, i presuntuosi, gli archeologi da mezza tacca? Perchè si defilano?

Caro Mauro Zedda. Guarda che ti è più facile prenderti un repertorio di segni semitici arcaici per renderti conto della scrittura più dei tuoi studi astronomici. E appurare così la realtà! Perchè fai lo struzzo?
Cosa dici adesso di Tzricotu? E del concio di Bosa? E della pietra di Aiga? Scrivimelo, però argomentando il più possibile.
Ciao

Pierluigi Montalbano ha detto...

@ Andrea

Non conoscevo questa riproduzione. Il copricapo è visibile nei rilievi di Medinet dedicati alla battaglia contro i popoli del mare e rappresenta un egizio della guardia reale (uno shardana egizio). A differenza di quelli identificabili con copricapo cornuto senza disco solare fra le corna, tipico degli occupanti le navi impaludate nel delta del nilo e dei catturati (rappresentati sempre vicini ai peleset). In un altro bassorilievo si notano le torture subite dai prigionieri, ma mi pare di ricordare che non vi sono elementi per riconoscere le varie etnie. Parrebbe che venissero spogliati prima delle torture. Sono riconoscibili fino al momento in cui, legati, vengono portati davanti al faraone per il giudizio.

dedalonur ha detto...

c'è chi afferma che i sharadana ma non i sardi andarono ad Ugarit. vorrei andare da Pettinato a dchiedergli cosa ne pensa.
per adesso io non ho capito neppure chi furono gli autori degli scavi a Mogoro.

dedalonur ha detto...

Giorgio Cannas Lei per caso chiese un parere più approfondito al Pettinato? uno come lui, gia di primo acchito, deve almeno aver intuito qualcosa su quello che c'era scritto sul coccio.

Anonimo ha detto...

@Montalbano
Eppure quel profilo acquilino,in qualche luogo ci conduce.Vi sono alcune figure,i cui i caratteri dei tratti del volto sono ancora più accentuati,di quella da me postata.

Andrea Brundu

Anonimo ha detto...

E si, c’è chi tace e chi continua ragionare su tutto (nel post qui accanto si è addirittura ripresa la questione “i Sardi antichi avevano o non avevano la necessità di scrivere?”) senza riuscire a vedere che la scrittura nuragica è ormai li sotto i nostri occhi.
Avere delle idee in testa e non metterle mai in discussione può impedirci di vedere anche ciò che è evidente, così mi è venuto in mente un passo di quanto scriveva, nel 1610, Martino Horki, illustre accademico, a Keplero riferendosi alle scoperte fatte da Galileo un anno prima con il suo cannocchiale: “ho provato in mille modi questo strumento di Galilei, sia nelle cose inferiori che nelle cose superiori; nelle prime fa meraviglie, ma fallisce nel cielo perché le stelle fisse appaiono duplicate.”
Fa quasi piangere... Occorre pazienza.

Pietro Murru

dedalonur ha detto...

va bene discutere di profili aquilini. ma io vorrei che qualcuno replicasse all'Aba Losi perchè le sue domande sono le mie,...

Anonimo ha detto...

Inutile sperare,le risposte certo non ci saranno.Se poi diciamo nel frattempo,che l'acquilino non c'entri col protocananeo,o con il cuneiforme avrei a che ridire.Ma non voglio sviare il tema.Nel frattempo ripeto attendiamo le risposte...invano,e in silenzio.

Andrea Brundu

dedalonur ha detto...

Non demordo. ho gia tra i segnalibri del browser la mail del Pettinato.
son pronto anche a inviare raccomandate, pur di sapere cosa lesse in quel coccio.

Anonimo ha detto...

Quel documento,sarebbe in effetti assai interessante nelle giuste mani.
In pratica nelle mani di chi può comprendere ciò che vi sta scritto.
Ne do atto che la sua è una richiesta leggitima,che dovrebbe essere fatta in coro.
Mi aggiungo al coro.Fuori il documento e fuori chi lo detiene!

Andrea Brundu

dedalonur ha detto...

per la prima volta mi piacerebbe far parte di un coro

Anonimo ha detto...

inizia a cantare allora!

Anonimo ha detto...

Ma è mai possibile che un reperto considerato e considerabile tanto importante è stato ripreso completamente sfuocato?! Insomma, uno vorrebbe andare a vedere quei segni sul serio, da vicino, vedere i solchi in maniera ravvicinata, osservare il tratto. le irregolarità della ceramica, alcune fratture, la profondità delle incisioni etc etc...e si mette a fuoco il libro sottostante? Era così difficile usare uno sfondo monocromo, e magari scattarne due di foto e magari vedere se sono a fuoco...
Ne risente il giudizio in ogni caso. Se ci sono altre foto, tiratele fuori.
PHOINIX

Anonimo ha detto...

riporto da post precedente, ho sbagliato luogo..

Allora, so che scatenerò un putiferio di ingiurie nei miei riguardi per quello che dirò adesso, ma non mi interessa; come sempre in quel che dirò ci sarà la possibilità di smentirmi, spero che venga utilizzata perché non sono sicurissimo di quel che dirò, per cui ben venga una correzione.
Il segno che dovrebbe "riportare" un pugnaletto cd. ad elsa gammata, a mio avviso non esiste. La superficie della ceramica è caratterizzata da alcune incrostazioni nerastre ed effettivamente da alcuni solchi. Ma, limitatamente al supposto pugnaletto, dovete indicarmi, dopo aver ingrandito la foto, dove sarebbe il solco verticale, nella sua porzione superiore che dovrebbe corrispondere all'impugnatura. Le cose sono due, anzi, tre:
1) Si tira fuori una foto A FUOCO, possibilmente con luce radente e vedremo il tratto-solco, se c'è.
2)Non si tira fuori una foto decente e il dubbio rimarrà.
3)Non si tira fuori una foto decente ma il pugnaletto sarà considerato ugualmente autentico.

Per inciso ricordo ai lettori che questa non è chissà quale pretesa, l'ABC dell'epigrafia lo impone. Qulasiasi presunta iscrizione DEVE SEMPRE essere pubblicata in modo da dare la possibilità ad altri di vedere ciò che realmente vi è rappresentato.Quindi o si fanno le cose per bene, con rigore o non si fanno. Aspetto foducioso foto e smentita, anzi io stesso VE LO ASSICURO, non avrò nessun problema ad accettare la presenza del pugnaletto, ma ne vorrei essere convinto senza preconcetti, non perchéP ce lo vorrei vedere ma perché effettivamente è lì. La foto ingrandita non mostrerebbe alcun solco tra il primo trattino orizzontale in alto e il secondo più in basso.
Naturalmente, almeno per parte mia, se non arriva nessuna foto DECENTE quel pugnaletto è fantasia. Sbugiardatemi! c'è solo un modo: un'altra banalissima fotografia!
Ripeto:nessuna pretesa, si sarebbe dovuta pubblicare una foto a fuoco fin dall'inizio, per cui vi invito ad evitare improperi che io non utlizzo e se volete parliamo del solco. Per non cadere nella soggettività c'è solamente una via. Percorretela. Anzi, chi l'ha pubblicata? Percorrila Sanna, fuori un'altra foto se no acnhe su questo rimarrà il dubbio, non credo che lei voglia questo e neanche io. Mi sembra ragiuonevole, non insulto nessuno, dico solo i dubbi che ho.
Mi raccomando però, nessuna disquisizione di natura epigrafica o lessicale servirà al discorso, solo una foto ci vuole. Arrivera? bene. Non arrivera? Neanche questo documento allora sarà accettato, almeno a mio modo di vedere.
PHOINIX

zfrantziscu ha detto...

@ Phoinix
E' la seconda volta che le do ragione e comincio, se non a preoccuparmi, a interrogarmi :-)
Le foto sono così così, ma accidenti se sono leggibili.
Se ha entrature buone nei luoghi che contano, però, faccia tirar fuori la navicella. Altro che fotografia sarebbe. Non le pare?
Per ora, sia pure con le sue prevenzioni, mi pare che sospenda il giudizio. Un piccolo passo per l'umanità, gigantesco per me.

Anonimo ha detto...

Pintore, lei mi da più importanza di quella che meriti. Sono solo un cialtrone non credente che vorrebbe vedere una foto leggibile.
Niente di più, niente di meno ;-)
PHOINIX

Anonimo ha detto...

Losi che ne pensa lei? C'è o non c'è quel solco? ha capito il punto esatto di cui parlo? certamente si, lei ha già "adottato" il pugnaletto. Ebbene c'è quel solco..o meglio...lei lo vede?
PHOINIX

Anonimo ha detto...

Bene, ho letto la risposta...quindi lei giurerebbe di vedere quel solco verticale. Io giuro che non riesco a vederlo, ma potrei sbagliarmi.
Aspettiamo un'altra foto allora...però...ecco..non so come dirlo...se non viene quella foto...insomma...come posso esprimermi...bé....avete capito ;-)
PHOINIX

shardanaleo ha detto...

beh! Tutto tace.... comunque per i nostri amici che non vedono bene la scritta della navicella posso dire che a pasqua arriverà un altro BEL PACCO confezione regalo con SCRITTA, stavolta molto, ma molto chiara... Oltretutto ritrovata in un contesto che farà fare salti di gioia a chi crede nella presenza SHARDANA in sardinia e alla SCRITTURA di questo popolo nel periodo del bronzo... insomma il tutto, anche con la collaborazione preziosa di Gigi Sanna che ha tradotto il reperto, sarà inserito nel nuovo libro di Melis... libro che segnerà l'ATTO FINALE per i quattro gatti rimasti isolati SOLO qui nell'Isola incantata, a dire che "I SHARDANA non hanno mai messo piede in Sardinia", mentre persino la Tv italiana trasmette programi con ARCHEOLOGI che citano fra i popoli del mare "SHARDANA di SARDEGNA".
Tranquilli, questa volta la scritta sarà MOLTO, MOLTO CHIARA e accompagnata da altre foto di ...
No non state a darmi addosso (parlo solo per due dei presenti) .. tanto ho scritto queste due righe solo per richiesta da parte di alcuni amici... che saluto, come saluto Gigi, Aba, G, Franco ecc...
Kum Salude
Shard.

Anonimo ha detto...

PHOINIX 1
Non mi sento per niente un cavaliere..forse un gentiluomo sarebbe meglio ;-)
ma le risponderò lo stesso molto velocemente.Quel segno per me vale poco,potrei trovarle un'infinità di segni simili su un'infinità di reperti.Non mi pare un elemento troppo determinante dal momento che il"supporto"continuo a credere sia uno stampo di fibule alto-medievali.In questo caso prevale la "lectio facilior",almeno fino a Prova contraria.Però perché non arriviamo ad un "verdetto" sui primi quesiti che sono stati posti?Perché saltare da un argomento all'altro.Lei ed altri pretendete risposte senza averne ancora dato.Guardi io nella vita sono un pò disordinato ma nei ragionamenti mi piace pensare di essere un pochino più razionale e ordinato.Per cui noto senza difficoltà che nessuno ha ancora avuto modo di esprimersi in maniera defintiva sul primo quesito che ho posto io al Sanna,e a partire da quel momento,oltre agli insulti,si sono moltiplicati i presunti documenti da utilizzare a"supporto"della tesi.Ma si è saltato a pié pari sui primi quesiti,posti da quello che allora era un PHOINIX molto più anonimo di adesso. Per cui Losi,lei,Sanna,Giorgio Cannas,Shardanaleo,ad altri fino ad arrivare a Pintore stesso(che più volte decide di esprimersi a favore o contro)dovete ancora rispondere su quell'iscrizione nuragica o punica di cui si sta perdendo memoria ma che per me ha molta importanza e spiegherò,ancora una volta e brevemente,il perché.L'unico che ha cercato di tirare su un certo contradditorio è Brundu,tuttavia senza grandi risultati,a mio modo di vedere.Poi c'è stata una valanga di dati,in realtà molto interessanti,sulla nascita della scrittura sulla forma delle lettere,su Nora,sulla psiche umana(finanche).Ebbene qual'è il verdetto?Tutta l'iscrizione in generale ma soprattutto due di quei segni in particolare,sono stati interpretati dal Sanna in maniera totalmente differente da quella che è tuttora la lettura più corretta.Il Sanna legge nel primo segno a destra un agglutinamento(ovvero la "fusione" di due segni distinti se ho ben capito)e nel seguente un ayin di strana forma con un ovale "che termina con due punte".Ebbene quelle lettere in realtà sono ben altro,due lettere puniche,una het e una teta(ricorderete,con i puntini sotto)estremamente note nella loro forma più evoluta di tipo punico avanzato(ovvero dal IV sec. a.C. in poi)Proprio le due punte con cui termina il presunto ayin dimostra invece INEQUIVOCABILMENTE che si tratta di una Theta.Ho fornito i confronti dove davvero anche un bambino non può vedere altro.Non cocci sfuocati ma pubblicazioni studiate da mezzo secolo.E ce ne sono,in giro per il Mediterraneo,letteralmente a centinaia.Ora mi chiedo ma se Sanna con la sua lettura è riuscito a dare un senso preciso all'iscrizione,tutta una serie di disquisizioni che avrebbero tra l'altro confermato tutto il resto di cui egli parla,non c'è qualcosa che non torna?

SEGUE...

Anonimo ha detto...

SEGUE...
PHOINIX 2

Insomma non mi pare una questione da poco che quelle due lettere siano in realtà altro.Ma soprattutto,se sono seri e competenti gli studi sulla scrittura nuragica,come è possibile che nonostante una lettura erronea di una iscirzione punica,il ragionamento di Sanna continui a funzionare?Sinceramente non capisco.Oltretutto c'è poco da girarci intorno,chiunque leggendo si stia preparando a darmi una grande risposta,abbia la gentilezza preventiva di andare a vedere ciò di cui parlo,poiché è di una EVIDENZA spaventosa.Perché dopo questa mia obiezione non si è risposto in maniera così circostanziata come invece è stato fatto per altri nuovi argomenti che hanno solo avuto l'effetto,a mio modo di vedere,di spostare la questione su aspetti più difficilmente controllabili?Come ho preso io e pensate che abbiano preso molti altri la mancanza di risposte?Capisco bene tuttavia che non si poteva e non si può certamente ammettere che..bé..si..può essere che siano puniche..perché la cosa non sarebbe affatto di poco conto ma anzi DETERMINANTE,perché sulla lettura erronea di agglutinamento+ayin"strano"si è basato tutto in ragionamento che rischia di avvilupparsi su sé stesso,inutile che non ci diciamo le cose come stanno.
Andate e vedere quelle iscrizioni,se non ne avete voglia almeno controllate solo una,la più famosa forse,di queste iscrizioni puniche che hanno le medesime lettere di quella preusnta nuragica pubblicata dal Sanna qui sul blog:paragonatela con l'iscrizione di Cagliari Stampace che riporta il nome fenicio dell'antica Carloforte,con menzione del tempio di Baal Shamem.La troverete su qualsiasi motore di ricerca.Dunque se anche voi ci vedete "qualche affinità"..mi dovete dire quale è la lettura erronea e se quella del Sanna è invece la corretta,dovrete sostituire anche nell'iscrizione di Cagliari agglutinamenti e ayin dove ci sono lettere het e theta e vediamo se il senso torna!Insisto, lo so,anche se non certamente fuori tema,su questa iscrizione,perchè davvero mi pare un punto fondamentale:questo perché quella iscrizione è quasi perfettamente leggibile,è su pietra e non ceramica,presenta una grafia delle lettere molto chiara,molto ben studiabile,non c'è possibilità di sviare o di letture soggettive.E' un inno all'oggettività quell'iscrizione.E non mi si dica che su quella cosa si è ampiamente dibattutto,perché non sarebbe vero.Vede Losi,io ho buona memoria e mi piace constatare fin dove siamo giunti senza che ancora la PRIMA obiezione che ho avanzato (inizialmente con un pò di garbo e cautela)abbia avuto una risposta.Si risponda a questo.E ricordo che a una domanda o se volete al primo che ha posto una domanda,si fanno altre domande dopo aver dato una risposta.Non arriviamo da nessuna parte altrimenti,finché non si risponde a dovere su quei caratteri punici,per me non ci sono le premesse per discutere,seriamente davvero,su altro.Potrei rispondere come fate voi con altrettante domande in un ciclo infinito..
Cordialmente
Aspetto commenti,ma meglio risposte:)
PHOINIX

Anonimo ha detto...

Ok...allora sarò cavaliere..

http://gianfrancopintore.blogspot.com/search/label/Archeologia?updated-max=2009-06-30T12%3A38%3A00%2B02%3A00&max-results=20

questo è il link dove troverà l'iscrizione pubblicata dal Sanna, il secondo post del 27 giugno 2009, intitolato "SCRITTURA NURAGICA: ECCO UN ALTRO DOCUMENTO".

Il confronto lo può trovare qui,la foto è accettabile, almeno quel tanto che può servire a valutare la corrispondeza dei segni:

http://www.isoladisanpietro.org/storia/002_02.htm

Aspetto delucidazioni in merito, naturalmente anche da parte del Sanna e di chiunque altro vorrà intervenire. Due foto: vedrete che sarà facilissimo fare il confronto!
Saluti
PHOINIX

Anonimo ha detto...

Nel confronto che ho postato quella Theta fa proprio bella mostra di sé quasi al centro della riga superiore, anche pià grande come dimensioni delle altre lettere. E così, come inciso, indico e ribadisco che la lettera ayin è assai conservativa, la si può osservare dappertutto nel testo, come alla fine della prima riga, sul margine sinistro (giacché l'iscrizione si legge, molto bene tra l'altro, da destra verso sinistra). Mi pare che fare confusione su questi due documenti sia alquanto difficile. Per cui confido che arriveremo a una soluzione, sempre che sia l'interesse comune di noi tutti e non ho motivo per dubitarlo.
Guardi Losi e poi mi dica che ne pensa.
PHOINIX

Gigi Sanna ha detto...

E CHI SE NE FREGA!ELLEELLEEBASKANIHSOOLOONGENOS!
CLICCLIC.

gigi sanna ha detto...

Caro Leo, forza 'shardana'. Ci sarà la 'doppietta' della storia e dell'epigrafia! Per questo il tuo bellissimo 'pacco' piacerà ancora meno del mio, ne sono sicuro. Ma 'chi se ne frega!'
L'hai visto il solito 'cormorano' che pur di fare fumo e fumo (per cercare di annullare un segno della navicella) non si rende conto che con quel tentativo disperato sta uccidendo definitivamente (per fortuna)sè stesso? Lui il glorioso epigrafista della Domenica, ormai sprofondato nell'oceano del ridicolo! Naturalmente aspettatelo, anche da morto, perchè per Pasqua si metterà un lenzuolo e di notte farà buh!: ''dov'è che c'è scritto 'Shardan'!???! Io non lo vedo! Le consonanti non mi bastano, invoco le vocali! Senza di queste non c'è certezza. Niente rigore e niente scienza! Chiaro no? Quindi, anche se ormai morto,tra i milioni di beati del neopunico che mi aplaudono e mi incoraggiano, come non ammettere che i vivi mentono e che ho ragione io?''

Anonimo ha detto...

Si si certo Sanna, ha ragione lei come no! Lo dimostra ad ogni risposta che da, tutti se ne rendono conto..con le sue risposte chiarfificatrici e pacate porterà tutti a convergere verso le sue idee..ma che dico..le sue verità! Che DEVONO essere anche le nostre, se no si è epigrafisti della domenica.. E' ridicolo quando fa cosi sa? Perché molto più tranquillamente non risponde anziché apostrofare tutto e tutti (cormorano et alii) e chiamare rinforzi (Leo)? Alla Losi ricordo che non vale e non è corretto dire che ayin e teta si assomiglino, allora si assomigliano tutte le lettere, con questi ragionamenti molto poco scientifici non si va da nessuna parte o almeno di certo non si fa epigrafia. Uno è un cerchio l'altro è un ovale...geometricamente parlando..sempre..non mi pare una differenza da poco. Poi si è dimenticata dei trattini rientranti apicati della porzione superiore? Anche quella...così..una banale variante? Per favore non continuate a negare l'evidenza! Non si è vista né una foto migliore di questa barchetta fittile, né una risposta DECENTE alla questione dell'iscrizione punica.
Questo per me è davvero il colpo di grazia, l'ennesima "figuraccia" parla molto chiaro. Chi non lo vede è perché non lo vuole vedere, c'è poco da disquisire, qualsiasi cowsa si dica non verrà accettata, c'è un'idea preconcetta di fondo che è ormai dura a rimuovere..ma non dovevate essere coloro che avrebbero spazzato via il consolidato? E come lo fate, propinandone un'altro, un sostituto del consolidato? Al quale credere ad occhi chiusi tra l'altro, mentre il consolidato "archeologico" è stato ed è tuttora vaglliato ogni momento, in processo continuo di precisazione? Qui invece ormai Sanna ha deciso per tutti voi che quell'iscrizione è nuragica, punto, che vi stia bene se no siete nemici della Sardegna e non vi brillano gli occhi...
Per me basta così, ho dato al Sanna e agli altri un'altra possibilità di confermare le loro tesi e controbattere alle obiezioni.
Ora pensatela come volete, ma abbiate la dignità di dire pubblicamente "credo al Sanna non perché me lo ha dimostrato ma perché ho deciso di credergli". Poi ognuno potrà farsi un esame di coscienza per ammettere i variegati motivi che portano a credere al Sanna (romanticismo della teoria, nazionalismo, avversione verso l'archeologia ufficiale, desiderio di andare controcorrente, desiderio di revanscismo etc. etc. etc.). A occhi chiusi però, con le fettina di pancetta sugli occhi.
Buon per chi ci crede.
Ma non lamentatevi se l'archeologia ufficiale "francamente se ne infischia". Nonostante i dipinti oscurantisti imbevuti di dietrologia, in fondo in fondo, saprete spiegarvi anche il perché.
Buone illusioni
PHOINIX

gigi sanna ha detto...

'E chi se ne frega' di chi... 'se ne infischia'? Agitoriu! Agitoriu! Ancora l'epigrafista della Domenica! Ma oggi non è lunedì? Clic-clic.
ELLE
ELLE
BASCANIHS
OLOON
GENOS!

Anonimo ha detto...

Un'ultima cosa e poi, probabilmente, toglierò il disturbo definitivamente, poiché ho capito quanto basta sulla scrittura nuragica di Gigi Sanna.
Semplicemente oso pretendere, o richiedo calorosamente o come preferite che Sanna risponda e per giunta centrando l'argomento, sull'obiezione sollevata per quelle lettere. Invoco Pintore come garante della cosa e per caldeggiare l'arrivo ad una soluzione. Moltissime volte lei, Pintore, ha protestato verso la sterilità degli argomenti, lamentando la mancanza di critiche dettagliate alle quali, senza dubbio, si sarebbe replicato con dovizia di particolari. Anziché improperi e vaneggiamenti di fantasmi e doppiette (piuttosto poco pacati del resto..) pretendo una breve risposta. Nessuna lunga disquisizione, confronti interni o yemeniti, DUE RIGHE, farci capire semplicemente che ci fanno quella "ayin nuragica e agglutinamento" nell'iscrizione punica. Perché sono le stesse lettere se una è nuragica e l'altra è punica.
Non si può pretendere di essere studiosi con questo atteggiamento.
Si esigono risposte!
PHOINIX

gigi sanna ha detto...

Caro Zuà, renditi garante di una cosa, per favore. Fagli capire, una volta per tutte a questo perdigiorno, che non 'me ne frega niente'. Dialoghi con altri, non con me'. Almeno questa libertà la posso pretendere,porca miseria! E' un vigliacco di un anonimo. Quando ci dirà il vero nome, allora se ne parlerà. Per ora è un ignorante anonimo vigliacco.Punto e basta. Clic -clic.

Anonimo ha detto...

Ma la smetta di insultare Sanna! Risponda alle domande piuttosto, pensa di far una bella figura in questo modo con noi lettori? Continua a battere sull'anonimato, sui vigliacchi, etc...esca dalla cerchia dei suoi sostenitori e si confronti con chi la critica!

Anonimo ha detto...

PHOINIX 1:

Io esagererei?Si ha ragione, troppo bontà da parte mia..forse dovrei insultare Gigi Sanna per sperare in qualche sua risposta.Ogni volta è sempre la solita solfa,si insulta,chi se ne frega,e lei mandata allo sbaraglio senza arte né parte..infatti ricordo bene qual'è il suo lavoro e non ha niente a che fare con l'epigrafia né con l'archeologia.Quindi non parli di puntini,di sumerico e altro per cambiare e "manomettere" la questione.HO DETTO DI GUARDARSI I TRATTINI DEL SEGMENTO SUPERIORE DELLA LETTERA.Ma guardi che capisco benissimo che a tutto si può trovare una risposta,ma i vostri tentativi,anzi i suoi, giacché è l'unica che mostra questo coraggio,sono francamente molto poco convincenti.Proprio perché fa il lavoro che fa,dovrebbe capire che non si può fare come fa..questo si chiama intestardirsi contro ogni evidenza.Alcuni lettori tanto sapranno giudicare secondo le loro facoltà,e non mi stupirò se ci sarà patrecchia gente che non vorrà vedere..che vorrà negare a tutti i costi,magari rincarando la dose di insulti verso di me.
Voi negate l'evidenza e quando venite messi "spalle al muro" di fronte ad una lapalissiana contraddizione o fraintendimento o errore,vi lanciate in ardite argomentazioni che confondono solo la questione, almeno per come la vedo io.Non me ne frega nulla,Losi,di come si scriva in sumerico o in urarteo,quanto è somigliante,quanto poteva essere fraintesa,fenomeni di conservatorismo etc.(non voglio neanche suggerirvi altre scappatoie..)Lì c'è un'iscrizione punica e dall'altra una della stessa tipologia che voi considerate nuragica.Chiesto di spiegare l'"anomalia"..ottenuto un clic.clic..
Bene bene,per me vale molto..è come che abbia ottenuto le risposte che cercavo.Quindi ora aspetto semplicemente che irrompa qualcun altro nella discussione per fare altre domande,poi si risponderà a una,poi un altro insorgerà dicendo no:guardate qua..un'altro poverino dirà:ma ancora non si è risposto!e un'altro clic.clic..e poi..BASTA! Questa è davvero sterilità!Dove sono finiti i sostenitori del Sanna a parte la Losi?Dove siete? Sapete spiegare in vece del vostro maestro come mai quelle lettere sono puniche?Sapete farlo con la stessa semplicità che ho proposto io mostrando"solo"due fotografie? sapete farlo senza scomodare nessuno e niente tranne che i vostri occhi da posare 30secondi su una foto e 30secondi sull'altra?

Anonimo ha detto...

PHOINIX 2:

O Insabbiamo?Minimizziamo?Che facciamo,passiamo ad altro?Si lamenta poca chiarezza ma i primi che scagliano la pietra sono gli ultimi a dare risposte,non danno certamente il buon esempio.Io,per far mio,ho l'idee un pò più chiare di prima.Mi piacerà,in disparte,vedere se qualche altro si farà avanti con domande serie, conoscendo un pò l'argomento "del contendere"..e poi vedere che risposte avrà.Complimenti a tutti per la scientificità.Ne dovete mangiare ancora di malloreddus se andate in tilt alla prima obiezione.Vada Sanna in un qualche convegno che non abbia organizzato qualche suo amico,un convegno della tanta odiata "archeologia ufficiale".Se saprà dimostrare,e ne dubito fortemente,anche solo una parte delle sue teorie,vediamo come se la caverebbe in un dibattito pubblico.Dove gli verrebbe molto male rispondere clic.clic o "chi se ne frega".O forse avrebbe anche quel coraggio...
Ciò che mi ero ripromesso di fare frequentando assiduamente questo blog partendo dalle mie conoscenze,l'ho raggiunto.Senza preconcetti ma con concetti,senza paraocchoi ma senza fette di pancetta sugli occhi,disposto anche a rivedere alcuni dei miei concetti ma non per partito preso,mi sono avvicinato..ho cercato di capire,cosa poteva uscire da un contradditorio tra quel che conoscevo io e il "nuovo".Bene,visti i risultati continuo a preferire il vecchio,che vecchio non è per il semplice fatto che in archeologia,quella seria,si pubblicano articoli scientifici anche"rivoluzionari"ogni mese, si fanno scavi importantissimi ogni giorno secondo un metodo molto diverso dalle "segnalazioni" fatte al Prof.Gigi Sanna da chissà chi.
La ricerca seria ha bisogno serietà e competenze,di passione e dedizione,di metodo e studio,di teoria e di pratica,di lavoro e fatica.Non di pacchi natalizi "esclusivi",per cui un Sanna o un Melis"sarebbero al corrente di grandi scoperte"che intanto,sotto il nostro/vostro naso,si godono privatamente,riflettendo su quando dispensare noi gente semplice di"nuove prove",se a Natale o a Pasqua.E intanto se ne fregano altamente anche della deontologia e della morale,secondo un'idea del "sapere" da medioevo.
Ben venuti nel III millennio di Gigi Sanna & Co. (avanti Cristo però.. ;-)
Buone feste a tutti e sotto con gli insulti!
PHOINIX


P.S. Gentile Pintore,secondo la piega che prenderà la discussione,o se non prenderà affatto alcuna piega,per la felicità di molti "andrò in congedo".La ringrazio per l'accoglienza nel suo blog.

Anonimo ha detto...

caro Giorgio Cannas, scusa se ti rispondo in ritardo, ma ero in vacanza.
mi chiedi un parere sugli studi di Sanna? ma sei matto? non hai visto come mi hanno ingiuriato perchè ho detto la mia in una materia (l'archeoastronomia) dove penso di essere uno specialista?
no, grazie tante! fate voi! Quando leggerai il mio Archelogia del Paessaggio nuragico (non comprarlo avrò piacere a regalartene una copia)leggerai come io condivida la teoria di Giovanni Garbini sull'arrivo nel XIII sec. a.C. dei sardo-micenei e filistei-micenei in Sardegna. Dunque non mi meraviglierei se assieme a loro sono arrivati anche forme di scrittura orientali.
Viceversa una attestazione della scrittura in tempi precedenti comporterebbe la revisione del quadro storico che ho cercato di delineare.
cordiali saluti
Mauro peppino

Giorgio Cannas ha detto...

Ciao Mauro noi abbiamo parlato tante volte della scrittura nuragica, sono sempre andato ai tuoi convegni e con i tuoi studi sono fondamentalmente d'accordo. Ma il fatto che dei dati, in questo caso la scrittura, non significa che non si possa modificare quanto era consolidato fino ad ora. Con la scoperta della mummia del Similaum si è dovuto retrodatare l'uso del rame in Europa, e tati altri sono gli esempi del genere. Sai bene che la scienza archeologica procede con un continuo divenire.
aspetto con ansia il tuo lavoro, Gia ho letto l'intervista sull'Unione che ti ha pubblicato Dott. Figari.
a presto G. Cannas

Dot. Foinix, l'organizzi Lei un bel convegno internazionali, pubblico, scientifico e archeologico ufficiale invitando chi crede, nel quale discuttere queste problematiche. Guardi che a rispondere a quanto lei chiede, con il corso di epigrafia che ho seguito sono in grado anche io a spiegare tutto. Però ad un patto che sia lei in persona a fare il moderatore. Se non lo farà Lei vedra che mi prenderò l'impegna di organizzarlo io, tanto non è il primo. Poi malloreddus e pancetta la offriremmo per un bel rinfresco.
Cordialmente G. Cannas

shardanaleo ha detto...

Solo una/due precisazioni, visto che sono stato tirato in ballo almeno due volte:
- Sono intervenuto per dare la NOTIZIA, non per DARE MANFORTE a Sanna, non ne ha bisogno...
- LA SCOPERTA non la tengo per me, ma ha i suoi tempi tutta la preparazione per la presentazione al pubblico e alla stampa. preciso che ho chiesto l'aiuto a Sanna per il semplice motivo che oggi è l'unico esperto disponibile. Se vi fossero altri si facciano avanti e li includeremo nello studio.
- LA SCOPERTA sarà resa pubblica DOPO la pubblicazione del libro di melis che conterrà lo STUDIO del Sanna. Il reperto SCRITTO sarà parte integrante di ben altra scoperta di un SITO che rivolterà del tutto le baggianate che fino ad oggi ci è toccato sorbirci riguardo la nostra storia da parte di ESPERTI ISTRANJOS che della Sardinia gli importa solo lo stipendio che percepiscono nei loro impieghi e cattedre... e anche SARDI (ma poco ESPERTI, o comunque poco coraggiosi).
... concludo ribadendo quanto sono solito dire a ogni mia conferenza: la NOSTRA STORIA d'ora in avanti ce la scriviamo noi. Anche sbagliando, ma ce la scriviamo noi! I tempi sono cambiati e sono maturi. Questo dispiacerà molto a SOS ISTRANJOS e ai CANES DE ISTREJU (sopratutto a loro), ma la gente ormai ha capito.
NB al solito evitate pure di commentare questo mio scritto... tanto non starò alla discussione. Scusatemi per questo.
KUM SALUDE.
"LEO"

Anonimo ha detto...

Non capisco questa "rivalsa" nei confronti di sos istranzos e sos can'istrezzos; questo complesso di inferiorità strisciante; la sardegna non ne ha bisogno! È già grande di per sé! Argomentate le vostre scoperte senza queste inutili polemiche!

Anonimo ha detto...

PURTROPPO SPERAVO DI NON AVER LETTO BENE..INVECE C'E' SCRITTO PROPRIO COSI' NELLO SPOT PUBBLICITARIO DI LEONARDO MELIS APPENA SOPRA..

"... concludo ribadendo quanto sono solito dire a ogni mia conferenza: la NOSTRA STORIA d'ora in avanti ce la scriviamo noi. Anche sbagliando, ma ce la scriviamo noi!"

QUESTI DOVREBBERO ESSERE GLI STUDIOSI SERI AI QUALI AFFIDARE LA RICOSTRUZIONE DELLA STORIA? QUESTI CHE CON GRANDE SFOGGIO DI METODO AMMETTONO CHE POCO GLI INTERESSA DI SBAGLIARE BASTA CHE IL POPOLO SARDO NE ESCA RINVIGORITO? Questa è politica caro Shardanaleo, solo quello, anzi, politica e pubblicità..dalla Storia si richiede imparzialità, oggettività, competenze.
Comunque la ringrazio perché anche sul suo operato ora ho le idee molto più chiare.
PHOINIX

Anonimo ha detto...

Faccio i complimenti a shardanaleo,lo considero un vero ricercatore,questo non perchè lo dico io,ma perchè di ricerca ne ha fatto veramente tanta,come altri daltronde.
Se nel campo archeologico e storico avessimo più segugi come lui,credo che la nosta storia sarebbe stata un pò più chiara.Con titoli più specifici meriterebbe cattedra stabile.Al posto forse,di qualcuno,che non ama le novità,che spesso alcune chiarezze portano,o di altri che siedono in poltrona e pensano solo a tenersi stretta quella.Dati ce ne sono tanti,è molto complesso però metterli tutti insieme per avere un quadro chiaro.Questo ancora manca.
I localismi,li lascerei da parte,onde evitare amare delusioni finali.
Cordialmente

Andrea Brundu

Anonimo ha detto...

bla bla bla
e se non ci credete bla bla bla
anche se bla bla bla
e pensare che bla bla bla

Anonimo ha detto...

condivido in pieno il Phoinix delle 13,21.
Nel mio libro troverete molte critiche agli archeologi sardi, ma non posso non restare inorridito di fronte ai demenziali epiteti di Leo Melis.
Critichiamoli certo, ma civilmente !

Mauro Peppino

PS agli anonimi che proferiranno ingiurie gli auguro peste e corna!

Anonimo ha detto...

X ZEDDA

PRRRRRRRRR!

Anonimo ha detto...

Sinora gli studi in materia hanno sbagliato sempre e sempre continuano a sbagliare.Piccoli errori, correggibili,saranno il meno da considerare.
Elias Portolu

dedalonur ha detto...

cerco di rientrare in Topic; in un altro forum l'intervento di Alfonso Stiglitz su altro tema ha riconnesso i miei pochi poveri neuroni, e acceso una lamapdina sulla barchetta fittile se ben ricordo, ed ora non ho il tempo per ricontrollare, in un articolo di Lilliu in tema di cavalli in un numero di Sardegna e il mediterraneo, si citava una barchetta non bronzea, quindi prsumo d'argilla; se la barchetta fosse la medesima che qui interessa almeno da quel scritto si risalirebbe ala provenienza del reperto.
Non ricordo però di particolari circa iscrizioni o altro.
naturalmente questa bachetta fu rinvenuta a teti.
quando avrò tempo controllerò da solo tanto la sardegna e il mediterraneo è on-line
buon Natale a tutti
anche a quelli che scambiano il Natale per il carnevale facendo pernacchie..

dedalonur ha detto...

non so se possa essere utile o interesare ancora ma forse quanto segue è la risposta alla prima domanda di Zedda in cima al topic

nell'aprile 1878 contadini di Teti Nuoro si dettero a scavare per loro lucro ne luogo di Abini rinvenendo a poco più di un metr di profondità una pignatta andata in pezzi, e in prossimità, diversi ripostigli con oggetti antichi già contenuti nel recipiente. il ritrovato giaceva all'interno di una costruzione nuragica, in forma di ellissi che risultò essere dopo uno scavo regolare effettuato nel 1929-1930 un sacello connesso a un pozzo, d'un tipo ben conosciuti nella religione protosarda. l'insieme dei reperti constava di oltre 750 pezzi di bronzo per un peso complessivo di 108 kg; inoltre di frammenti di ferro e di piombo, di minearle di stagno, d'una lampada "a barchetta" di terracotta e di elementi d'ambra e lignite. (...) il complesso di reperti avutisi nelo scavo di Abini del 1878 (collezione Vivanet, poi donata allo stato e ora nel museo archeologico di cagliari) appare interamente composto di manufatti e materiali di età nuragica. La maggior parte delle statuine umane maschili (in prevalenza militari) e femminili rivelano lo stile Abini, un minor numero è modellato al modo strutturale Uta. il loro excursus cronologico si colloca nell'VIII-VII sec. a.C.
Lilliu Il cavallo nella protostoria sarda

Anonimo ha detto...

Mi sai che hai fatto BINGO Dedalonur...
PHOINIX

Anonimo ha detto...

@Dedalonur
Prima di incassare la vincita (del Bingo),leggi questo,parla nel dettaglio di tale rinvenimento,anche se non altrettanto chiaramente della navicella in questione:
http://www.archive.org/stream/bullettinoarcheons01sala/bullettinoarcheons01sala_djvu.txt

Andrea Brundu

Anonimo ha detto...

"Una risposta, prego, prima che tocchi terra"

E allora? Si è già sfracellata a terra o è ancora in aria questa navicella volante?Propulsione a pugnaletti??

Anonimo ha detto...

Nossi, o anonimu, t'est cabada a pitzus deretta deretta. Po cussu sesi totu a tzumbus,fertu a conca e tzerriendi agitoriu.

Giorgio Cannas

Anonimo ha detto...

e tue ses mirende in su chelu senza ischire inue tenes sos pes