domenica 9 maggio 2010

La Stele di Pozzomaggiore sposta di un millennio la civiltà romana

di Stella del mattino e della sera

La stele di Pozzomaggiore, in un primo tempo falsamente ritenuta Nuragica, ma in realtà scritta in caratteri latini, trova eccezionali elementi di riscontro nelle miniere del Sinai di Serabit-el-Khadim*. In particolare l'elemento “serpentello+segno del 4”, una variante di IV, è riprodotto in modo pressoché identico. Occorre riscrivere la storia! La splendente civiltà romana esisteva già nel secondo millennio a.C., capaci dirigenti sfruttavano le miniere del Sinai a fianco dei faraoni Egiziani, forse identificabili con gli stranieri Hyksos. Inutile dire che l'eccezionale documento sposta indietro di oltre 1500 anni la conquista romana della nostra più bella isola.
Con buona pace dei vari indipendentisti, nazionalisti, federalisti, linguisti che infestano le nostre spiagge più belle. Impossibile sapere come il professor Sanna ha preso la notizia, visto che ha fatto perdere ogni sua traccia. La datazione del documento, facilmente eseguibile con la tecnica della termoluminescenza, ci darà presto conferma della straordinaria scoperta. Dovremo riscrivere i libri di storia e parlare non più di porto-sinaitico ma di proto-romano! Finalmente la città capitolina prenderà il posto che le spetta nella storia antica del pianeta.

12 commenti:

shardanaleo ha detto...

Un amico che partecipò agli scavi del sito in cui fu trovato il DOCUMENTO di PUTUMAJORE, mi confidò che tutti i presenti alla vista della scritta latina MRD rimasero sconvolti perchè pensarono a un brano di commedia romana scritta in caratteri usati dai popoli del II millennio a.C. ...
imitando il Grande Babai quando vide le STATUE DI MONTI PRAMA, gli archeobuoni e gli archeobimbi presenti esclamarono: "è una cosa imbarazzante!"...
pensarono così di imitare il loro caro preccettore e si scordarono di pubblicare la scoperta... proprio come accadde alle Statue dei Giganti di Monti Prama.
ma io sono sicuro che la dimenticanza è solo una colpa veniale e sarà presto riparata dalla pubblicazione immediata dello scavo e del ritrovamento. va beh! Sono passati alcuni anni, ma non sono ancora trenta.
kum salude.
leonardo

Stella ha detto...

Gentile signor Leonardo Melis
la ringrazio tantissimo per il suo cortese interessamento e per le informazioni aggiuntive che lei ha voluto fornirmi. Le confesso che sono emozionata, è la mia prima vera, grossa storia. Colgo l' occasione per ringraziare, pubblicamente il signor archeologo che mi ha gentilmente fornito la dritta e desidera rimanere anonimo, in attesa che la notizia si stemperi.

In questi giorni si parla tanto della nostra isola, anche in campo internazionale; segnalo anche qui che i colleghi di Stone Pages sono stati di parola ed hanno pubblicato la tomba della scacchiera sul trimestrale britannico di archeologia Past Horizons
http://en.calameo.com/read/00006272943861083d8f7

Certamente però la notizia della scritta romana di Pozzomaggiore, probabilmente vecchia di 3700 anni, supera di gran lunga la pur pregevole tomba della Scacchiera.

Squaraus ha detto...

"Inutile dire che l'eccezionale documento sposta indietro di oltre 1500 anni la conquista romana della nostra più bella isola."
Bellissimo scherzo, complimenti per la fantasia, ce ne vuole davvero tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta tanta....

Stella ha detto...

Signor Squaquerello, guardi che non è affatto uno scherzo. Trattasi della iscrizione catalogata "Sinai, Nr. 357", miniera L di Serabit el-Khadim e quella che riporto è l' ultima trascrizione fatta, dalle foto digitali della iscrizione. La trova qua,http://www.proel.org/index.php?pagina=alfabetos/protosin come correttamente indicai al sigg. Pintore e come lui correttamente pubblicò.
L' archeologo che mi ha contattato ha secondo me giustamente concluso che se la scritta di Pozzommaggiore è romana, allora anche la 357 del Sinai la è, o al massimo è proto-romanaica. E' molto competente e in gamba.

Squaraus ha detto...

Grazie, signor Stella, come dice la valente Losi Lei è un grandissimo, il suo sforzo interpretativo contestualizza e nobilita le acute riflessioni che si producono in questo blog, di cui la medesima e inarrivabile Losi è parte importante.
Voglio contraccambiare: lo sa che Obama è nato nel 238 a.C.? E che Gigi Riva ha combattuto la I guerra punica? E Topo Gigio e Gatto Silvestro sono esistiti davvero?
Continui così, signor Stella! Miticooooooooooooo!

Grazia Pintore ha detto...

Squaraus,Lei pensa di essere divertente?Perchè questa falsa ironia nei confronti di persone competenti che fanno delle scoperte?Mi rendo conto di essere totalmente ignorante in questo campo ma,nello stesso tempo,ne sono affascinata e non mi permetterei mai di ironizzare,sulle scoperte altrui.Lei che studi e scoperte ha fatto?

zuannefrantziscu ha detto...

Cara Stella del mattino e della sera
L'avevo pur avvertita che, nella grande confusione alimentata dalle certezze granitiche, il suo sarcasmo, bello, tondo e colto, avrebbe sconcertato qualcuno. Se il suo articolo fosse stato sonoro, avrei potuto segnalare i passaggi più paradossali con delle risate di un pubblico virtuale, come fanno certi spettacoli Tv che invitano alla risata con registrazioni di risate.
"La splendente civiltà romana esisteva già nel secondo millennio a.C." e giù risate; "l'eccezionale documento sposta indietro di oltre 1500 anni la conquista romana della nostra più bella isola" ed ecco le risate, con, magari, in sovrimpressione una scritta che dicesse: "Questa è un'invenzione sarcastica".
Se vorrà continuare con il suo sarcasmo, cercherò di attrezzare il blog di strumenti multimediali adeguati. Per ora, grazie: ai più ha regalato momenti di irridente ed eversivo spasso.

shardanaleo ha detto...

Confondere la sana ironia con il sarcasmo da lupanare è grave. E g.Franco dovrebbe rifletterci sui LIMITI della decenza. il link segnalato da Aba dovrebbe allertarlo. Inoltre: il sarcasmo e l'ironia sono sani e accettabili in una disucssione in cui ci si conosce almeno per nome. Facile buttare M. nascosti nella BASSA.
X Aba: Il DOCUMENTO DI PUTUMAJORE fa parte di uno scavo effettuato nel 2006, come precisato nel libro di Melis. NON so se ci sia stata pubblicazione ... nessuno ne sa niente. Io ho rintracciato il documento (Le foto) nel paese da persone che parteciparono algi scavi (operai credo)... sai le chiacchere in quei luoghi dove si apprende più che nei musei? I Bar?
Si lo so... se niente fu pubblicato, significa anche che il DOCUMENTO (che non è una STELE, ma un COCCIO in terracotta) NON LO VEDREMO mai! peccato.
perchè con questo avremo la notizia di un DOCUMENTO ROMANO DI 3500 anni fa! Ma cosa c'è di strano? NOn avete mai letto di FENICI nel 1600 a.C.?... e guardate che non sto CELIANDO! A me capita spesso di trovare queste date in TESTI SCOLASTICI. FENICI DI 3500 anni fa. proprio come il documento "LATINO" con scritto MRD.
SHARD

Antonio R ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
bentuesusu ha detto...

ma... se non sbaglio roma fu fondata ne 753ac. da cui poi presero il nome nella storia.
Quindi o il famoso e competente archeologo è una frana o un mistificatore di coscenze.

Mueller Karpe defnisce i ritrovamenti pre latini, "guardano alla sardegna". io non so quanto sia competente o almeno venga ritenuto M.Karpe. saludos

shardanaleo ha detto...

G.franco... cosa aspetti a far fuori questi due imbeccilli (che poi è sempre uno... anzi UNA)?
Guarda che alla lunga i bloggisti si stancano e la nausea può portare all'assenza prolungata... insomma, che ci vuole a sbattere furoi questi due disturbatori? Non si può stare a disorrere serenamente senza questi malati e frustrati in astinenza?
Scusa, ma non capisco più questo tollerare. Qui non si tratta di democrazia. Non si tratta di discussioni accese. Solo di DISTURBATORI. Che alla fine nuoceranno al blog. Ed è questo il loro fine. O non lo hai ancora capito?
Tu fai come ti pare, ma te lo dovevo dire. E credo che altri la pensino come me.
SORRY
LEO

Gigi Sanna ha detto...

Caro Gainfranco, per cosa pensi che Umberto Eco inventi un monaco bigotto che uccide purchè non si trovi il manoscritto di Aristotele sul riso? Il riso depista, vanifica, corrode, sporca, uccide, uccide tutto, anche le cose più serie. Uccide persino Dio.
E' l'unica arma che può usare chi da tempo ha perso la partita e non si rassegna alla sconfitta: ha ora la sua stalla di gaddaroballa ma in quella sa che le galle fanno pochi metri. Ci vuole il contrasto, cioè il serio. Per questo le inventa tutte,cercando di depistare, di corrodere,di sporcare,...Da quando ha capito la pericolosità del Blog persegue sempre lo stesso disegno.
Tant'è che l'articolo sarcastico ( e per questo ancora più percoloso) di Stella è passato in secondo piano. Quasi non l'avesse scritto.
Caro Gianfranco avresti potuto evitare tutto lo sterco facendo un semplice clic. Non certo un clic arbitrario che mortifica la libertà di pensiero.