martedì 23 dicembre 2008

Per fatto personale. Ad amici e no, fortza paris

di Gigi Sanna

Cari amici (Aba, Pedru (e chie ses?), Gianfranco, Giorgio 1, Franco 1, Franco 2, Michele, Bachisieddu (e tue puru, chie ses?), Massimo, Giorgio 2, Roberto, Silvio, Paola, Fernando, Roberto, Andrea) e lettori che mi scrivete, insieme agli auguri di Buone Feste che vi mando, approfitto dell’ospitalità e della generosità del Blog per salutarvi e ringraziarvi. Se usassi troppe parole credo che guasterei tutto l’affetto che intendo mostravi in questo momento. Potete immaginarvele, comunque: quelle più belle che partono dal cuore e dall’intelletto assieme.
Con Internet vedo che si vince, si ‘può vincere’ e battere l’avversario. Con il Blog - aveva ragione Gianfranco Pintore quando mi stimolava a ‘nche ‘ogare a campu sos corros’ - si possono fare i miracoli. Quelli grandi o i grandissimi, come la vittoria di un presidente americano o i piccoli, come il portare all’attenzione di un vasto pubblico una goccia di verità del mondo, anche della storia culturale antica di questa nostra Sardegna. Ormai tutti lo dicono e anch’io lo dico, perché è molto bello dirlo: ‘we can’. Ma preferisco dirlo o gridarlo con un motto sardo, che più sardo non si può (con pressoché identico significato), in un momento in cui molti, purtroppo, o lo usano in maniera volgarmente strumentale o con le famigerate ‘virgolette’ di Nuoro: FORTZA PARIS!.

Leggi tutto

4 commenti:

Anonimo ha detto...

'ogare a campu sos corros’

Sui semiti e il segno distintivo della circoncisione che riempie le pagine del web consiglio un acquisto per natale "Il segno e l'idea" di Tanda, Lugliè e altri

potrete leggere uno studio di Lugliè su un reperto del neolitico scolpito su una pietra del Monte Arci..."un fallo circonciso"

saluti

Anonimo

Anonimo ha detto...

Gennemari scrive:

Interessante questa del fallo circonciso del Monte Arci!
Soprattutto se riferito al neolitico. Ciò comporta che eravamo tutti ebrei prima di Abramo, noi sardi compresi che, non avendo altro da fare con le scaglie di ossidiana, ci circoncidevamo a vicenda?
O era un'opera di autocirconcisione?
Sarei curioso di sapere quando abbiamo smesso di farlo: se per la malefica influenza di nostra madre chiesa o per esaurimento della materia prima.
L'ossidiana, intendo, perché di maschi e di cazzoni la Sardegna è ancora piena.
Che quel fallo dell'Arci sia circonciso o supposto tale, da che cosa si evince?
Suppongo che non ci sia materiale per la scientifica, semmai una goccia di sangue litico fosse sgorgata al momento della circoncisione.
Ora, ciascuno per natale può fare quello che vuole, come negli altri giorni dell'anno, specialmente se è un uomo o una donna libera. Ma leggere la storia dei falli circoncisi è quasi come andare a vedere un film con De Sica: deprimente.
Mi accorgo che ho esagerato nel mio commento alle sei righe di commento dell'anonimo che manda i saluti (gli auguri erano il consiglio del libro?).

Parliamo invece del post di prof. Sanna.

Se lo conosco appena un po', avendo letto molto di quanto ha scritto, sono convinto che se dicessi qui, solennemente e seriamente, "Lei prof. ha ragione! Mi scusi!", ecco, penserebbe immediatamente "Questo qui mi vuol prendere per i fondelli!".
E siccome non ho intenzione di canzonare chi stimo (anche se molte volte mi viene una voglia matta di farlo e non solo con lui, naturalmente), non chiederò scusa e non dirò che ha ragione.
Allora, se il piccolo ragionamento vale per il prof. Sanna, cosa penserà ora il dr. Stiglitz di cui ho preso le parti senza che lo conosca, senza che gli debba nulla, senza che condivida il suo pensiero, senza che lo ammiri neanche un poco?
Chiedo scusa, e seriamente, invece al povero Pedru, che poi povero non è, anche se se la prende molto calda, senza aver compreso l'ironia, il sarcasmo delle mie affermazioni.
Solo per questo, nella replica alla sua replica, ho evaso le sue rimostranze, facendo finta di essere uno svaporato, come in effetti sono.
Ecco, visto che aveva preso sul serio la mia risposta, pensavo che le mie assurdità gli potessero far balenare l'idea che forse quel gennemari voleva dire esattamente il contrario di quanto pareva che dicesse e diceva con enfasi e sicumera perfino.
Noi sardi siamo famosi per poche cose al mondo: a)per la u in coda alle parole; b) per il formaggio marcio; c) per avere la testa dura e quindi avversari da non pigliare a colpi in fronte; d) per dire piccolino quando ci qualcosa ci appare molto grosso; bellino, quando è brutto; e così di seguito....
Non continuo con l'elencazione, perché ciò che mi premeva dire l'ho detto.
Dunque, infine, pertanto: sig. Pedru, scusi.
Ma si svegli, porca miseria!

E buone feste a tutti. Perfino a dr. Stiglitz che, se mi ha letto, non crederà ai suoi occhi.

Gennemari.

Anonimo ha detto...

Si evince: . Cultura di Bonu Ighinu da Terralba...carbone a Erodoto Manetone e Shardana e ci sono anche informazioni geologiche e quindi carbone anche a Frau

CARLO ha detto...

Scusate Amici,
ma non era più semplice dire: a voi ed alle vostre famiglie auguri semplici, ma sinceri de una bona paschixedda, e de unu 2009, bellu, arriccu de saludi e paxi, cummenti bosatrusu disigiasi.

Saludi e trigu a tottusu!

Carlo Carta