venerdì 6 marzo 2009

Il nucleare mette a nanna la ragione

E’ proprio inevitabile che una sconfitta elettorale comporti la completa eclissi della ragione e lo spostamento delle capacità raziocinanti dal cervello alle viscere? Venti giorni fa abbiamo votato per eleggere il parlamento sardo e un governo, cosa assolutamente normale tant’è che succede, di solito, ogni cinque anni. C’è chi vince e c’è chi perde, in una alternanza che in Sardegna è quasi una regola: una volta vince il centro-sinistra (Palomba), la volta dopo vince il centro-destra (Pili), poi il centro-sinistra (Soru) ed ora il centro-destra (Cappellacci).
Segno che la democrazia, anche se acciaccata da brutte leggi elettorali, resiste e che non è alle viste l’apocalisse descritta dai perdenti siano di sinistra siano di destra, in questa messa a nanna della ragione assolutamente intercambiabili. Adesso sono i perdenti di turno a lanciare grida di allarme: Cappellacci (anzi Berlusconi, burattinaio del primo) renderà le coste sarde come Rimini, e immaginano che Soru abbia inventato le politiche paesaggiste, come se prima di lui non ci fossero stati Floris e Cogodi; aumenteranno le servitù militari, come se in Sardegna si fosse atteso Soru per impugnare l’esorbitante carico di basi e servitù; cancellerà la grande ricchezza dei beni culturali sardi, come se Soru abbia mai combattuto la protervia centralista di Stato e soprintendenze; e altre simili nefandezze, possibili perché il popolo bue ha scelto Cappellacci anziché Soru.
L’ultima nefandezza è quella che riguarda la costruzione di quattro centrali nucleari in Sardegna. Se la capacità di raziocino tornasse nella sua sede naturale, dassende chietas sas intrannas, uno si chiederebbe (lascio da parte ogni ragionamento sull’idea che così si dimostra di avere del popolo sardo nemico): ma come si farebbe a trasportare fuori dalla Sardegna l’immensa quantità di energia prodotta?
Ma vediamo come è nata questa ennesima bufala che sta provocando ondate di indignazione fra chi si sente tanto sconfitto da non badare a spese in fatto di furori ideali e civili.

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11 commenti:

Anonimo ha detto...

Fammi capire. Tu insinui che l'antiberlusconismo è arrivato a tale grado di idiozia da prendere per buona una notizia data da un giornale berlusconiano per andare contro Berlusconi?

zuannefrantziscu ha detto...

Quando la capacità di ragionare e di fondare i ragionamenti su dati di fatto si eclissa, può capitare. Io non credo che l'articolo di Il Sardegna risponda a un raffinato disegno macchiavellico (piuttosto a sciatteria scandalistica di chi sa che il nucleare "vende bene"), ma certo il risultato potrebbe essere quello che tu dici: cadere per "indignazione comunque sia, purché contro il nemico" in una bella trappola. Per di più costruita con le proprie mani.

Axel ha detto...

Se l'antiberlusconismo (quanto piace questa parola) si misura in gradi di idiozia, benissimo, spero che questa idiozia rimanga ad alti livelli, poichè a pensar male (peculiarità degli idioti) si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.
Se la capacità di raziocinio tornasse nella sua sede naturale, la risposta al quesito (come si trasporterà mai tutta quella energia?) sarebbe presto data: col SA.PE.I., progetto che allo stato attuale appare sovradimensionato.
Ironizziamo pure sugli idioti che pronosticano la Sardegna come Rimini, ma facciamolo anche dopo l'approvazione dello splendido piano straordinario per l'edilizia.
Fa sorridere il fatto che ora a giudizio ci sia la "eccedenza" di informazione, quando normalmente a sollevare il malcontento è l'occultamento della notizia. Ah ma questo credo sia un altro atteggiamento che delinea la figura dell'idiota di cui sopra.
Non ho occasione di sfogliare i giornali sardi perciò domando, l'Unione Sarda ha fatto un resoconto ai cittadini sulla relazione che il prof. Boschi ha presentato al Senato?

Axel ha detto...

Stimato Zuanne, mi permetto di intervenire ancora. Lei parla di ondate di indignazione da chi si sente sconfitto, riferendosi unicamente a quella parte di elettore di colore differente da quello che ha vinto alle elezioni.
Il Cipe ha completamente dimenticato la Sardegna, come se non sapessimo come sarebbe andata a finire (vedi promesse in Abruzzo). l'allargamento dell'Olbia-Sassari non si farà e non doveva certo essere un favore verso la Sardegna. Hanno però destinato miliardi di euro alla prioritaria opera sullo Stretto, già mostruoso e vergognoso inghiottitoio di denaro pubblico da decenni. Ma il mostro reclamava il pasto (e qua gli idioti a pensar male..).
Se la capacità di raziocinio tornasse nella sua sede naturale, non solo una parte dei sardi dovrebbe sentirsi sconfitta.

zuannefrantziscu ha detto...

Per Axel
io rispondo delle cose che scrivo e che firmo.
E con queste gradirei si polemizzasse, anche aspramente se il caso.
Resta il fatto che mi rifiuto di indignarmi per notizie non fondate.

Axel ha detto...

@zuannefrantziscu
Se l'articolo vertesse solo sull'indignazione suscitata da notizie non fondate, allora sarebbe più sterile di quanto abbia interpretato.
Ma l'articolo metteva a mio parere tanta carne al fuoco, ed è su diversi punti di questo che io sono intervenuto.
E la relazione da parte del presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, non può non essere visto come un pretesto sufficiente per il Governo al fine di valutare seriamente l'installazione di una centrale in Sardegna. Difficile sostenere l'infondatezza dell'informazione.
Mi preoccuperei piuttosto che le notizie arrivassero ai cittadini. E che questi abbiano ancora il diritto e la capacità di indignarsi, se questo è il termine che lei preferisce, capacità fin troppo narcotizzata nella società attuale.

Redazione URN Sardinnya ha detto...

Il nucleare vende, non quanto un'altra autentica presa per i fondelli di un'infrastruttura importamte chiamata OLBIA-SASSARI. Dove sono gli indipendentisti e i Sardisti quando servono? Vogliamo delegare l'Italia dei Valori nel fare chiasso? - Bomboi Adriano

Anonimo ha detto...

Berlusconi, come era prevedibile, ci ha scippato anche i soldi della Sassari-Olbia ma lei, signor Pintore, non vuole commentare e fa finta di niente. Che senso ha continuare a fare l'apologeta ad ogni costo? Mi dispiace ma la stima che avevo per lei me l'ha ridotta al lumicino. Come fa a dire che chi si indigna è andato a nanna? Pintore così non va...
Maura M.

Anonimo ha detto...

Francu Pilloni scrive:

Caro ZFP,
con i tuoi ragionamenti sei riuscito a scontentare tutti al punto che qualcuno ritira la stima che nutriva per te. Anzi, devi subire l'onta (che si lava con inchiostro, mi raccomando!)di essere annoverato nelle fila dei più, in questo momento i berlusconiani.
E tutto a causa di quella domanda iniziale, non so quanto retorica, alla quale ognuno risponde come crede, spesso adattando la domanda alla risposta che è interessato a fornire.
"E’ proprio inevitabile che una sconfitta elettorale comporti la completa eclissi della ragione e lo spostamento delle capacità raziocinanti dal cervello alle viscere?".
Ecco, questa frase, posta sotto forma di domanda, contiene in sé, indipendentemente da ciò che si risponde, un'affermazione che è un postulato, e cioè che tutti si ragioni col cervello.
Quest'evento io lo contesto, perché sono "uomo di panza", perché ragiono da sempre con i visceri, perché i miei pensieri, e i comportamenti susseguenti, sono influenzati dal cuore, dalla bile, dal fegato (poco, il coraggio langue!), per non parlare delle cose appese più giù con cui sono connesse "a banda larga" molte delle mie emozioni. Insomma, is intrannias, per dirla come i nostri nonni.
Secondo te, un risultato di elezioni regionali, dovrebbe o avrebbe potuto scombussolare la fisiologia della mia esistenza?
Vuol dire pure che, a seconda del risultato la gente sposta il centro del pensiero in su o in giù come un indice di borsa?
Siamo seri, ché siamo sardi, sordi alle brezze come tanti perdas prantadas, ché ne abbiamo visto e vissuto di tempeste vere che non sia lo sventolio di un foglio di giornale!
Premesso tutto questo, ti stimo ancora. Come prima. Come sempre.

Francu

zfrantziscu ha detto...

Nella critica, tutto è lecito. Ma cara Maura, lo dico con molto rammarico, accusare me, di cui evidentemente poco conosci, di fare l'apologeta di qualcuno mi ferisce molto più della diminuzione della tua stima.
Quando ero giovane, anche io consideravo fosse meglio "sbagliare con il partito che avere ragione da solo". Ora non più. Cerco di ragionare sui dati di fatto, che riguardino Soru o Cappellacci o il riferimento del mio cuore, i movimenti a favore della Nazione sarda.
Non mi pare di aver letto una tua protesta, con annessa diminuzione di stima, quando ho elogiato la politica linguistica di Soru.
A Francu Pilloni. L'isco chi no est petzi su cherveddu sa sea de sas detzisiones e chi sas intrannas tenent importu. Su fatu istat, si a bias sos pessos leados cun su cherveddu giughet a disacatos, ite ant a èssere cussos leados cun sas intrannas? S'ùnica cosa chi m'acunortat e mi cossolat est chi non minimat s'istima che mi giughes e sa chi deo giugo a tie.
Quanto alla superstrada Olbia-Sassari, mi perdonerà Axel, aspetto notizie certe, non mi accontento dei rumors giornalisti interessati. Se davvero succederà quel che tu temi, conterò poco, ma chi la vuole mi troverà al suo fianco convintamente. Così come sono stato convintamente, sia pure in tutta modestia, affianco a Renato Soru quando ha promesso una legge di politica linguistica. Avrei, su questo, continuato ad appoggiarlo se avesse avuto la forza di rompere la camicia di forza impostagli dai giacobini suoi compagni di viaggio.

Redazione URN Sardinnya ha detto...

Sulla questione Olbia-Sassari bisogna vigilare: E' con il silenzio e l'inerzia popolare che spesso i danni passano. Su questo tema ci sono state tante promesse quante smentite: Evidentemente dei signori stano tastando il terreno e la reazione alla notizia potrebbe determinare l'esito di questa vicenda. Una situazione che è diversa rispetto alla questione nucleare.