martedì 10 febbraio 2009

Il sardo cancellato dal programma di Soru. Ch'è successo?

La lingua sarda è come sparita dalla campagna elettorale. Nelle interviste sui giornali, nelle televisioni c'è, anche in chi in cuor suo dice di tenere al sardo, una rimozione che deve avere una ragione. Anche se io non riesco ad immaginarla, se non con un esercizio di dietrologia cui non voglio abbandonarmi.
Sta di fatto che la rimozione interessa anche il campione della lingua sarda, l'ex presidente della Regione che poche ore prima di abbandonare ha fatto approvare dal suo governo un disegno di legge sulla politica linguistica della Sardegna. Un buon progetto di legge, certo migliorabile, ma buono. Peccato che è stato presentato fuori limite massimo, di modo che il Parlamento sardo non potesse neppure prenderlo in considerazione.
Fino al 29 gennaio, quando se ne è parlato in questo blog, nel programma di Soru era scritto: "Una terra è il suo paesaggio, la sua cultura, la sua lingua, la sua storia, la sua musica. Lo sviluppo della Sardegna non può che partire dall’identità...". Una maniera, pur troppo succinta, per affermare la volontà di affrontare la questione nel nuovo Parlamento sardo.
Da qualche giorno, anche questo minimo impegno è sparito. Oggi si legge solamente: "Una terra è il suo paesaggio, la sua cultura, la sua storia. Lo sviluppo della Sardegna che vogliamo parte da un progetto identitario...". Un progetto in cui la lingua non è neppure citata. Che cosa è successo? Ha ripreso vigore la tesi di alcuni compagni di viaggio, secondo cui la lingua è un epifenomeno della cultura?

5 commenti:

Antonio Pintus ha detto...

Salve,
seguo sempre con molto interesse il suo blog.

Per quanto riguarda "il sardo cancellato dal programma"...lo può (ri)trovare tranquillamente a partire da pag. 18 del documento intero relativo al programma di Soru (http://www.renatosoru.it/documenti/4_2_20090209170738.pdf)

Quindi, nessuna cancellatura, mi pare.

Saludi e trigu,

Antonio

zuannefrantziscu ha detto...

Caro Antonio,
conosco benissimo il pdf che mi segnala al pari di tutti gli altri che compongono il programma. La parte riguardante la lingua sarda, mutuata com'è dal Piano triennale sul quale da membro dell'Osservatorio regionale ho dato parere positivo, è molto modesta, se paragonata al Ddl approvato dal governo sardo qualche ora prima che il Consiglio regionale fosse sciolto. Noto anche che non si prende alcun impegno a riproporlo in caso di vittoria.
Ma non è questo di cui parlo nell'articolo che contesta. Nel programma che compare nel sito di Renato Soru c'era, fino a una decina di giorni fa, una frase che nominava come patrimonio identitario la lingua, insieme alla cultura, alla musica, alla storia, al paesaggio. Nel sito visibile oggi, lingua e musica sono sparite.
Dalla sua foto arguisco che lei sia abbastanza giovane da non aver vissuto i tempi in cui gli alleati ex Pci di Soru sostenevano che la lingua è un epifenomeno della cultura. Vinsero la battaglia per impedire che la Sardegna si dotasse di una legga per la lingua e, infatti, imposero che la legge parlasse di cultura e lingua sarda.
Temo, a vedere questa altrimenti incomprensibile mutilazione, che abbiano vinto ancora, almeno questa loro battaglia.
Io non so, naturalmente, se Soru abbia condiviso la censura nel programma breve, quello che è più visibile, ma altrettanto naturalmente ne è responsabile.

Antonio Pintus ha detto...

Grazie per la delucidazione.
Spero, come lei, che la linea di pensiero di cui scrive non prevalga davvero, poichè, anche per me, la nostra lingua e la sua preservazione, è parte fondamentale della nostra identità.

mariantonietta ha detto...

Salude a totus,
at resone Alessandro, m'ispantat su "pibincume" contras a su chi s'iscriet, o mègius, non s'iscriet subra sa limba sarda in su programma de Soru. Non nos amentamus dae oje a cras su chi at fatu, chin sos fainas, pro sa limba sarda, ma mentovamus ideas e paràulas de chnet'annos fachet!!!
ma letu l'ais su programma de Cappellacci e de sos àteros de sa "cumpannia conca de cane"? una nurra de paràulas boidas e sena perunu capu.
Ma si nos piaghet de prus gai... bonu prode nons fagat.
tenidebos a contu

Alessandro ha detto...

Mi pirmito de bos indicare custu ligonju:
http://www.renatosoru.it/j/x/85?s=4&v=9&c=275&id=7024&na=1&n=16&va=x