mercoledì 27 gennaio 2010

Parco dei fenici: rieccoli

La dizione esatta è “Phoinix- Parco archeologico del golfo dei fenici” ed ieri, negli uffici della presidenza della Provincia del Medio Campidano, l'obbrobrio ha fatto un altro passo in avanti. I presidenti delle province di Oristano, Pasquale Onida, e del Medio Campidano, Fulvio Tocco, hanno deciso – come recita un comunicato della provincia di Tocco - “di chiedere un incontro con il Presidente della Regione Cappellaci e l’Assessore regionale alla Cultura Lucia Baire, con lo scopo di concordare una strategia comune da portare al tavolo del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, che peraltro ha manifestato interesse al progetto inviando, in data 11-02-2009, una nota di plauso all’iniziativa”.
I giornali ancora non parlano dell'incontro e siamo, quindi, i primi a sapere della testarda insistenza di chi ha ormai deciso di cambiare il nome del golfo di Oristano in quello di golfo dei fenici. Il tutto, ci mancherebbe altro, per “riproporre con forza, in chiave moderna e di fruizione, la nostra identità”. Il progetto del professor Raimondo Zucca, presente all'incontro con il dott. Alessandro Usai e la dott.ssa Emerenziana Usai della Soprintendenza archeologica, va dunque avanti e conquista nuovi adepti: i sindaci di Arbus e di Guspini.
Il cuore del progetto” informa il comunicato “è imperniato sui siti archeologici delle tre città fenicie, che resero il territorio che si affaccia al golfo di Oristano florido di risorse e di commercio: Neapolis per le risorse minerarie (piombo argentifero), Othoca per le risorse agricole e Tharros per le risorse minerarie (sale e ferro)”. Come si può leggere nelle “Proposte per la predisposizione del Piano regionale per i beni culturali” della Provincia dei fenici (pardon, ancora di Oristano), il progetto di Zucca interessa “le aree archeologiche di Tharros, San Salvatore, Monti Prama-Cabras; Othoca. Santa Giusta, Terralba (Lagune utilizzate come Porto di Neapolis) - Guspini (MC): area urbana di Neapolis. Le aree saranno correlate dalla via dei Fenici estesa nella ZONA B che comprenderà i paesaggi tipicamente fenici dei fiumi, delle lagune, delle paludi, delle saline, delle pianure, delle colline e delle coste (Aree gravitanti attorno al golfo di Oristano dei comuni di Guspini - Arbus (MC), Terralba, S. Nicolò d’ Arcidano, Arborea, S. Giusta, Oristano, Cabras, Riola, Nurachi, San Vero Milis)".
Prego notare quel “paesaggi tipicamente fenici” per il quale suggerirei di attribuire l'onorificenza di “Feniciomane di bronzo” all'autore della pregevole definizione di un paesaggio tipicamente sardo.

Nella foto: la riunione per il Parco del golfo dei fenici

20 commenti:

Pierluigi Montalbano ha detto...

Santa pazienza...certo che se dedicassero un parco nuragico alle statue di Monte Prama risolverebbero due problemi: inserirebbero le statue nel contesto più giusto (cioè dove sono state create e non a Cagliari) e valorizzerebbero il biglietto da visita più logico per la Sardegna: la civiltà nuragica, e non "l'Età fenicia" che viene ancora confusa da molti con "la civiltà fenicia". Tutto ciò è frutto di manipolazioni illogiche e continuative da parte di studiosi (con la compartecipazione dei governanti che purtroppo hanno altre cose da studiare e non possono dedicare tempo a questa materia) che continuano a propinarci stravaganti comparazioni fra mondo orientale e occidentale (ma non spiegano perché i tophet sono assenti in Spagna e Libano) e ad arrampicarsi sugli specchi cercando di dimostrare (inutilmente) che i cartaginesi dominarono la Sardegna in modo cruento costruendo improbabili fortificazioni nelle città fenicie (che ormai i più scafati hanno capito che sono sarde) e che finiranno per convincere chi non conosce le vicende dei sardi a cavallo del X a.C. Le storie di quei sardi sepolti al fianco del Tempio di Antas che ancora si pensa fosse stato costruito dai punici per venerare un fantomatico Sid (in realtà signore di Sidone, che con Tiro ha poco a che spartire...se non una collaborazione commerciale) e sincretizzarlo con il Sardus Pater per convincere i sardi ad allearsi contro Roma. Un minestrone storico che ha ormai tutti i tasselli fuori posto e desidera con forza essere risistemato seguendo la logica: tutti coloro che arrivarono in Sardegna trovarono genti ospitali ma non fesse, commercianti pacifici e non venditori di fumo, sacerdoti e aristocratici e non umili servitori che inchinavano il capo davanti agli invasori. Quando finalmente si accorgeranno che Tartesso è bel lontana da dove la cercano e che la Stele di Nora è sardissima sarà forse troppo tardi. Ma ci ricorderemo di quei nomi che firmeranno il "Parco dei fenici" perché dovranno poi giustificare le loro azioni a quei sardi che ancora cercano un'identità nazionalistica e una storia che fu scippata dai Savoia e ormai passata in giudicato.

Anonimo ha detto...

Ma,... i fenici siamo noi!!??

dedalonur ha detto...

lo dico di cuore, vadano al diavolo.

Anonimo ha detto...

Ma se una mente brillante ha avuto l'idea del parco dei fenici e tutta una congerie di menti evidentemente meno brillanti non hanno avuto altrettanta brillantezza intellettuale nel cercare di costituire anche un parco nuragico, a chi volete dare la colpa? Se quelli che si occupano di archeologia fenicio-punica in sardegna riescono a promuovere maggiormente questa parte della storia sarda, organizzano convengi a livello internazionale e quant'altro e per i nuragici non si fa lo stesso chi volete indicare come responsabile? responsabile di che? Quando si portano avanti le iniziative sugli aragonesi o sui romani in Sardegna nessuno si indigna. Quando si parla di fenici invece si. Non è che il problema è solo vostro? Se il prof. Bartoloni scava, indaga e studia i Fenici a Sulky perché è il suo campo di studi, che si lamenta a fare un Marco Massa? Vuole che il Prof. Bartoloni si sobbarchoi anche l'onere della ricerca sui Nuragici? Esistono le specializzazioni, che servono a dare adeguato rilievo a TUTTE le manifestazioni storiche e culturali che interessano un dato territorio. Se Zucca, che si occupa principalmente di Fenici riesce a fare questo, a valorizzare quanto meritano i siti di Tharros,Othoca e Neapolis, qual'è il vostro problema? Vorreste forse che questa parte di storia non sia studiata? Non avete ancora capito che questo fa parte della storia sarda e che non significa sottomissione dei nuragici? Ve lo volete ficcare in quella testa risorgimentale che se non avevano sentito necessità di alcuna retromarcia i nuragici di allora, voi tutti siete solo e semplicemente anacronostici? Come pretendete di impersonare quale doveva essere il pensiero delle genti sardo-nuragiche di fronte allo stabilizzarsi di Fenici in Sardegna? Senza neanche conoscere quanto la dialettica del confronto ha prodotto? Mettetevi l'anima in pace: il parco dei fenici non toglie nulla ai nuragici e non esclude che in futuro, qualche analogo studioso di nuragico, riuscirà a fare un parco dei Giganti di monte Prama o un parco di ciò che vorrete, che non lo sapete bene neanche voi.
Sull'utilizzo di un VOI cumulativo, non c'è bisgono di specificare meglio a chi mi riferisca, troppo lunga la lista sarebbe.

zuannefrantziscu ha detto...

@ Anonimo delle 12.09
Dove ha mai letto che qualcuno sia contrario al "Parco archeologico dei fenici"? Certo non in qualche mio articolo o, più latamente, in questo blog.
Il problema è un altro, anche se lei finge di non vederlo: il problema sta tutto nella pretesa di rinominare quello di Oristano in "Golfo dei fenici". Un giorno o l'altro si realizzerà il progetto, sempre della Provincia di Oristano, di costituire il parco della civiltà nuragica e allora si cambierà il cartello da "Golfo dei fenici" in "Golfo dei nuragici" e poi, quando si farà il parco dedicato alla civiltà giudicale, ancora un altro cambio, da "Golfo dei nuragici" in "Golfo dei Judex"?
Non trova che sia ridicolo questo cambio toponomastico, contrabbandato per "richiamo per i turisti"? Non basta aver cambiato, sempre per richiamare turisti, Monti di Mola in Costa Smeralda?

Anonimo ha detto...

Ma che cosa dice scusi? Che cosa c'entra? Allora non dovevano chiamare neanche Valle dei Nuraghi l'area di torralba etc. Magari perché uno come lei alza il dito e dice: no! Quella dovevamo chiamarla Valle del formaggio. Allora peccato, caro Pintore, che a quella riunione ci sia andato uno che ha vuto quella idea e non uno che ha avuto la sua stessa idea, o magari lei stesso. In futuro non vorrà sovrapporre i cartelli turistici vero? Ok, allora pazianza, si cerchi un'altra area da chiamare montagna dei nuragici, o altipiano dei bronzetti o sacrario di Tziricotu. Fino a prova contraria nel mondo Tharros la conoscono più di Tziricotu, ma se questo per lei è un problema, trovi un modo per risolverselo.
Cordialmente

Anonimo ha detto...

Oppure semplicemente vi considerate i depositari di tutto ciò che è giusto, corretto e appropriato per la Sardegna? Non vi sembra un pò presuntuosetto? Protestate quanto volete, ma innanzitutto prendetevela con voi che non combinate nulla non chi combina ma non vi accontenta. Chi siete voi? Chi vi ha eletto a giudici di cosa sia giusto o sbagliato rispetto alla ricostruzione (non costruzione, che è diverso...) della storia sarda e della relativa valorizzazione? Non mi pare che nessuno vi dia diritto a farvi portavoce della Sardegna. Tutti potrebbero farlo, troppo facile. Piuttosto criticate, proponente alternative, ma fatelo in maniera produttiva che tutto questo vittimismo non fa davvero onore a chi considera tra i successori più diretti della grande civiltà nuragica.

Mirko Zaru ha detto...

Certamente chiamare il golfo di Oristano "Golfo dei Fenici" non rende sicuramente giustizia al territorio e alle sue emergenze NURAGICHE tra le più capillari della Sardegna.

Se vogliamo cambiare le cose, però, bisognerebbe attivarci perchè si scavi un nuraghe ad esempio... ne ho uno pronto pronto:
IL NURAGHE FIGU DE CARA MANNA
in comune di Cabras per l'appunto a 100 metri dal Nuraghe FIGU DE CARA PITZIU

Il primo nominato non ha niente da invidiare a quello dei più noti nuraghi della Sardegna, anzi!
L'insediamento, se scavato e valorizzato, aprirebbe un nuovo orizzonte turistico, scientifico e archeologico per il comune di Oristano.
In territorio di Cabras non ci manca niente: Cuccuru is Arrius con le sue necropoli prenuragiche, villaggio nuragico con pozzo sacro paragonabile a Santa Cristina come fattura, Monti Prama, Figu de Cara manna, ecc.
Senza escludere uno scavo al nuraghe Nuracraba di Oristano
GOLFO DELLA CULTURA ecco il nome che dovrebbe avere il golfo di Oristano!

Pierluigi Montalbano ha detto...

Per me dovrebbe continuare a chiamarsi Golfo di Oristano! Semmai Monte Prama potrebbe cambiare il nome in Monte dei Giganti.

Anonimo ha detto...

Fancu Pilloni scrive:

Scusa, ZFP,
ma ti risulta che uno dei politici presenti a quella riunione abbia chiesto (informalmente) se i Fenici potessero essere considerati di destra o di sinistra?
Corre questa voce.

Anonimo ha detto...

Caro Pintore

Dietro a tutto ciò non ci sono dei poveri assessoroni pecoroni, ma c'è un archeologo assai supponente e presenzialista.Non si fa il nome, ma LUI è

Anonimo ha detto...

Il termine "parco", nell'immaginario collettivo sucita diffidenza e perplessità. In genere a questo termine vengono attribuite conseguenze come: vincoli; limiti alla proprietà; ostacoli all'economia e alle attività ricreative. Ma sopratutto "burocrazia". Un parco ha sempre un "Ente Parco", con un presidente, un comitato, dei dipendenti, ecc. Tutto ciò ha dei costi in quanto tutte le cariche del "parco" vanno retribuite compresi i dipendenti. Inoltre (immancabilmente) il "parco", necessita di finanziamenti per la sua istituzione (sulla carta): piano parco; studi di fattibilità; cartografia; tabellazione; emergenze soggette a tutela straordinaria, vigilanza, e chi pù ne ha più ne metta. Ora senza fare ricorso ai soliti "luoghi comuni" sul come vengono gestite nomine, assunzioni, appalti, ecc., ma anche senza ipocrisie, analizzando le realtà "parco" già esistenti, mi chiedo: in termini di spesa (gli oneri gravano sulle pubbliche tasche), il rapporto costi-benefici sono stati studiati e valutati?
Mi riconosco diffidente e mi identifico nell'immaginario collettivo: sarà l'ennesimo carrozzone.

zuannefrantziscu ha detto...

@ Francu
Bypartisan, bypartisan

dedalonur ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
dedalonur ha detto...

@ ennesimo anonimo feniciologo scrive:
Quando si portano avanti le iniziative sugli aragonesi o sui romani in Sardegna nessuno si indigna. Quando si parla di fenici invece si. Non è che il problema è solo vostro?

ma perchè chi scrive e difende argomenti inerenti i Fenici, salvo sare eccezioni come lo Stiglitz, lo fa sotto anonimato?

non ho nulla contro l'anonimato ovviamente, ma la coincidenza tra anonimato e feniciologhi,fenicisti, sopratutto in quest Blog mi da da pensare.Così pure le parole del Bartoloni sul (presunto) razzismo contro i Fenici in sè, e quelle di sopra contro un accanimento se non persecuzione di chi si occupa di cose fenicio-puniche.
Anzitutto, credo (e spero) che la medesima indignazione sarebbe sorta se invece d'intitolare il golfo ai fenici lo si fosse denominato Golfo dei romani. Io stesso in qualche altro commento ho affermato di quanto sia normale e naturale che uno studioso specializzato, chieda finanziamenti per la sua specializazione. Chi vuole saperne di più sui fenici vuole più scavi per i fenici.

naturalmente mi pongo pure il problema se tutte le specializzazioni partano alla pari.sembra una questione di lobby come tutto qui in Italia.

ma un conto è chiedere soldi preferendone l'utilizzo per gli scavi fenici,quando alla base v'è l'interesse scientifico e la passione persoale.

un altro conto è imporre un nome ad un golfo passando anzitutto sopra la testa sui cittadini, poi sovrapponendo un nuovo nome a quello storico, col rischio che quello antico (come gia avvenuto altrove) cada in desuetudine. Infine dedicare sopratutto quel pezzo di territorio prima ai fenici e non prima ai nuragici arreca offesa a molta sensisibilià di molti sardi (tra cui me)che fino a prova contraria, si identicano e vorrebbero valorizzare di più la civiltà "autocna" per definizione. preferenza altrettanto legittima di quella di valorizzare i fenici.

I feniciologhi in questi casi, non dovrebbero agire come se si trattasse di un semplice finanziamento per scavi , perchè questi non offendono sensibilità alcuna, mentre calare un nome su di una certa realtà storica archeologica, e su di un territorio sì.

sino a prova contraria I Sassarini ad Herat, nel loro presepe hanno collocato un Nuraghe e non un tophet.vorrà pur dire qualcosa.

se non si capisce la differenza tra richiesta di finanzimenti per gli scavi, e offesa alla sensibilità nazionale sarda, si vive davvero fuori dal mondo, o si ragiona con il vittimismo di chi si sente a torto perseguitato, sentendosi dunque costretto a rilanciare.

Katzinami ha detto...

feiniciomani, nuragomani, sardomani, egomani, ....

?????????????????????

La Sardegna, mare di vacanze o mare di maniaci.

Anonimo ha detto...

Invece Dedalonur (anonimo pure) ammetti semplicemente questo..la tua simpatia ti porta a privelgiare solo un aspetto della storia sarda, quella nuragica. Ma grazie a Dio la tua simpatia non sarà determinante. Ti offendi per il territorio nazionale sardo? Io brondo all'internalizzazione.

arruiasa de ghentiana ha detto...

In risposta al commento del sig. Zaru,
perchè allora i nuraghes non si scavano ne a Cabras ne altrove, forse perchè , nella testa di chi comanda, essi rappresentano la forza di un popolo sardo sovrano, autonomo,
"FANNO PAURA, MEGLIO TENERLI SOTTO TERRA, COPERTI DAL FANGO DEL TEMPO E DELL'OBLIO"
mentre i fenici identificati come occupanti minano nell'animo questo sentimento di appartenenza, rendendoci tutti dei bastardi
di questo o quel popolo aggressore...
E' pura politica.

dedalonur ha detto...

Anonimo feniciologo:

Lei è disonesto

la mia simpatia come quella del feniciologo mi porta più a interessarmi dei nuragici. punto. è un crimine?

dei fenici mi occupo perchè interessa mi interessa sapere come la civiltà nuragica si concluse
è un crimine? no come non lo è preferire i fenici.

spiego infine perchè lei è disonesto:

ancora perfidamente insinua che la reazione sulla questione parco dei fenici sia diretta ad occultare la presenza fenicia in Sardegna.

probabilmente sogna che si pronuncino le magiche paroline "i fenici non sono importanti in sardegna non vanno studiati" in modo da dare addosso a chi le pronuncia e squalificare così anche questo blog come una consorteria di razzisti antisemiti od antifenici.

Mentre come gia spiegato il problema è di livello affatto diverso da quello archeologico scientifico.

si tratta di un problema d'identità,e di sensibilita, e certo pure di democrazia e lobby.

dedalonur ha detto...

infine sappia che io sono anonimo per Lei. ma non lo sono per varie persone che scrivono in questo blog. Pintore incluso.