giovedì 2 febbraio 2012

Unu cafè intritzidu meda


de Isteddu de su mangianu e de su sero


At a èssere chi est ingulimadu dae su callente de sa tziminera o dae su fumu de sa pipa. O si podet dare chi siat su cafè, cun unu gùtiu de late càbrinu. Siat ite si siat, millu inoghe. Mi chistionat de Atropa e de s’Egitu ma s’istrachitùdine chi mi leat cando lu bido e l’intendo mi ingàddinat. Mi annèulat origras e ogros, est s’istrachitùdine de sos sèculos de s’Antigu. Chentinas de annos biagende peri sos mundos.
“Ampara·la. Galu no at cumpresu nudda, e però at a cumprèndere.” Mi intregat in manos una fotografia: est unu boe tomasu, ispantosu, mannu mannu: 3,5x1.6x2.5 tzentìmetros. In pitzos b’at geroglìficos e un’iscrita in un’alfabetu antigu. Sos deos de s’Egitu e unu re pitzinnu. Benit dae Sant’Antìogu, collida Biggio: gasi paret. Est mai possìbile chi su cafè cun late càbrinu imbriaghet? "Ello? e tando?" imbabusino deo. "E tando eja, gasi est. Prus a prestus, dae cara a sa pitzoca". L'apo a fàghere, murmuto deo in su mentras chi s'imberghet. Marranu chi l'apo a fàghere.

15 commenti:

el-pis ha detto...

Ispantosu e craru, b'est su sole issupra ki l' illuminada e tue comente "isteddu" lu depias bogare a pizu. Kie lu leghede pro piakere? Oje est sa "candelora" e non poid'essere die prus justa. Ajò.

Roberto Bolognesi ha detto...

una nuova stele di Rosetta?

illiricheddu ha detto...

"boe tomasu" o "boe romasu"? Mi scusi, divino Otelma del blog,ma cosa diavolo è il "bue tomasu".Sa non tutti conoscono i dialetti delle Baronie, e un po' di chiarore stellare ogni tanto non guasta

zuannefrantziscu ha detto...

Io avrei scritto iscarabeu, usando un lessico internazionale, ma volendo utilizzare il sardo la scelta fra Boe Tomasu e Carramerda non lascia molte vie d'uscita. E comunque Boe Tomasu non è baroniese o non è esclusivamente baroniese

illiricheddu ha detto...

Oh Alba, non è questione di finto tonto, è che è una espressione molto localizzata a quel che vedo. Il Rubattu dà "boe de Tomasu", un tale Giulio Paulis c'ha scritto sulla vendutissima Nae un articolo su, poi per il resto buio stercorario. Comunque, la colpa è giusto sia mia: il migliore degli studiosi di sardistica, che sia mai apparso alla luce delle stelle, NON può assolutamente ignorare certe cose, and so I beg Your pardon.

Stella del mattino e della sera ha detto...

Dottor Illi cosa la turba in questo post? l' Antico o la mia Stella? lo scarabeo o la scritta fenicia?
Io attendo con divina benevolenza un suo commento

el-pis ha detto...

BRULLA DE CARRASEGARE
ISTEDDU istimau o istinau ( a tie s'iskerta) podet'essere ka su cafè, cun unu gùtiu de late càbrinu, no agradit a Dottor Illy - variedade di-ferente de cafè.

Gigi Sanna ha detto...

O Zua' ma lo scarabeo stercoraro non si chiama in sardo anche e soprattutto 'carrabusu'? Voce assai problematica: v. Wagner (a cura di Paulis), 228, alla voce Karru.
Sì, Stella del Mattino ecc. Sarebbe utile qualche contributo su quello 'strano' (?!) mix egiziano -fenicio tardo. O meglio, molto meglio, sardo-egiziano-fenicio tardo.
Ma ognuno qui tira l'acqua al suo di mulino. Io pertanto ora al mio: 'Stele di Rosetta', Robe'? La 'Stele di Rosetta' (l'ho chiamata anch'io così, impropriamente in SaGra)è stata scoperta nell'ormai lontano 1995 da un agricoltore di Cabras. Ma è stata ritenuta da un folle epigrafista della Domenica (e da un suo menestrello) prodotto di arte 'altomedioevale linguellistica per cinture da parata di origine turco-mongolica'. Pensa un po' tu. La più grande idiozia di tutta la storia ermeneutica dell'archeologia di ogni tempo!

Archeologia Nuragica ha detto...

La questine del mone mi appare interssante noi noi lo chiamiamo

carricarri

un nome logicamente posteriore all'invenzione del carro invece questo del bue tomasu

è straordinaria pensando che il carricarri per gli egiziani trasporta il toro celeste


chiederei dunque ai linguisti in onda di aprire un discorso sui nomi in sardo de su carricarri

saluti



mauro

Archeologia Nuragica ha detto...

scusa gigi,

quando ho mandato il mio il tuo non era ancora in onda

Archeologia Nuragica ha detto...

si da noi oltre a carri carri lo chiamiamo anche carrabusu

francu ha detto...

In Marmilla, oltre che carrabusu, più comunemente è conosciuto come scraffaioni.
Tanto per non perderci, il canonico Porru lo identifica come "Insettu chi format boccias de bruttesa de cuaddu o de bacca po poniri is ous".

Archeologia Nuragica ha detto...

vorei chiedere a qualche linguista se è possibile fornire dettagli sull'area in cui su carricarri viene detto bue tomasu

illiricheddu ha detto...

Nuove sul bue: Voe tomasu, o Tomasu voe dalle parti di Lula. Per la Turchi dal greco θαυμάσιος, per Dedola, che la riporta: www.linguasarda.com/htm/linguista/magia_sardegna.html, trattasi nientepopodimeno che di parole sumere. Rilevo che spesso nomi propri vengono utilizzati per indicare animaletti piuttosto repellenti (pensiamo al Pedrufae 'tonchio'), indi sembrerebbe e semplicemente proprio il sardo Tomasu 'Tommaso', e troveremo una causa all'accostamento col bue, nell'improverzu dato a San Tommaso, detto "il bue muto" per essere taciturno e per la stazza notevole. Cercate on line "bue muto" e troverete umbè di pagine a lui dedicate. Qualcuno potrebbe farmi avere gentilmente l'articolo di quel tale, Paulis?

Gigi Sanna ha detto...

Certo che gli etimologisti quanto a fantasia non li batte nessuno. Ce ne fosse uno che va d'accordo con un altro! Per fortuna che 'carrabusu' ancora non me lo sono trovato nel...'basco'! E lì segreto dell'origine del paleodardo! E come no! Tutto sicuro, tutto scientifico!