

“Si tratta” scrive l’archeologo “di iscrizioni inedite in Portogallo e cerco ovunque riferimenti paralleli”. Domanda proposte di interpretazione che io giro, ovviamente,

Le seconda mail è di un epigrafista, il professor Herbert Sauren, che i lettori di questo blog già conoscono. La traduco così come mi è arrivata.
“Io penso che sarebbe una buona cosa discutere fra colleghi i problemi di interpretazione dei testi. Lavorare ciascuno nel proprio buco non ha molto senso e non aiuta a rintracciare e ricostruire il passato. Secondo me, la Sardegna era una tappa nel cammino verso la Penisola e la Francia. Per principio, io sono interessato a tutti questi testi (quelli pubblicati sul blog, NdR), ma si ha bisogno di disegni e foto leggibili”.

Aggiunge con ironia, e in polemica con Sanna (vedi fra l'altro), il professor Sauren: “Allego l’immagine di una moneta con il simbolo della Tanit, la dea del cielo (!), di modo che leggere Yahwe sarebbe una bestemmia agli occhi degli ebrei e del Papa”.
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