lunedì 28 maggio 2012

Scrittura al nuraghe Palmavera? Il coro di “E chi se ne frega!” della Sovrintendenza



di Atropa Belladonna

Con grande concern del prof. Marcello Madau, qualcuno ha fotografato questo oggetto circolare al Museo Sanna di Sassari. Stia tranquillo professore: la vetrina scherma la luce UV ad alta energia (dubito che sia di quarzo). Questa è stata, grosso modo, la maggiore manifestazione di interesse riguardo i segni sulla rotella dal nuraghe Palmavera di Alghero. Per il resto le risposte le conoscete, anche se per ragioni di compassione umana non le rendo note nei dettagli. La più assurda di tutte, quella mancata di Moravetti – l’unico forse informato di tutti i fatti. Di cui uno però lo so: al Palmavera ci furono solo i Nuragici, non ci fu l’ ibridizzazione coi Fenici, tanto cara agli archeologi isolani, né la venerata immersione nel “crogiolo del Mediterraneo”. In effetti sul forum di Paradisola, Alfonso S. si è lasciato andare ad un: “La "rondella" va studiata come tutto il resto, così come lo spillone, certamente molto interessante, ma non con automatismi da gioco enigmistico. [..]Credo che la "legge" o per meglio dire il principio metodologico base per uno studio epigrafico sia quello che impone di studiare l'iscrizione unitamente al suo supporto”.
Al che tale Weiz Sacker gli ha risposto:Ecco, questo mi pare sacrosanto! Dopodiché, però, occorre anche farlo oltre che dirlo: di questa rotella scritta chi se ne doveva occupare? Come è possibile che sia stata riposta in una teca del museo di Sassari senza che nessun archeologo si sia minimamente preoccupato di scriverne due righe?”. Il dr. S. si è volatilizzato come l’etanolo lasciato all’aperto. Già, chi se ne dovrebbe occupare? Devo dire che non ho ancora scritto al dr. Marco Minoja, indice di elevato menefreghismo anche da parte mia, visto che ora è il maggior esperto di epigrafia semitica della Sardegna. Mi scuso, rimedierò. 

8 commenti:

DedaloNur ha detto...

speriam che qualcuno la studi al più presto. è un reperto veramente interessante (come del resto lo spillone ed altri..

però io inqadrerei in modo più ampio il problema. Com'è Che chi ha scavato a Gremanu Madau , a distanza di decenni se non vado errando, non ha ancora pubblicato il risultato delle ultime indagini?
Com'è che chi scavò al Santa Cristina Paulilatino sempre a distanza di decenni nulla profferisce?
Com'è che chi fece gli ultimi scavi a Sardara nulla ha ancora scritto?

ovvero, gli scavi fantasma non riguardano solo Moravetti ed il Palmavera.

la collettività paga per gli scavi; se le conoscenze così acquisite non vengono restituite tramite degli scritti... bhe...non proseguo.

Gigi Sanna ha detto...

Comi si vede è un duello del 'chi se ne frega'. Ma io replico 'chi se ne frega del chi se ne frega?'Sui blatz blatz blatz ho detto. CHe vale ritornarci? Della rotella parlerò ad Alghero ( con altro, tanto altro, soprattutto dei nuovi documenti) il 3 di Giugno ospite dell'ATENEU ALGUERES (fondazione META). L'invito è stato anche diramato in catalano e lo si vedrà tra qualche giorno (Gianfranco consenziente). Colgo l'occasione per ricordare che sempre ad Alghero si terrà dal 2 Giugno (inaugurazione però il giorno 3 dopo la conferenza) in poi (per 15 giorni) presso la Torre di San Giovanni di Alghero (largo San Francesco)la mostra didattica di Epigrafia nuragica prestata per l'occasione dall'Associazione Solene di Macomer che la mantiene permanentemente (in originale) nella stessa città.

Atropa belladonna ha detto...

Wow! very compliments, che bella cosa questa di Alghero. Spero che quelli che contano ci siano. Intendendo per quelli che contano coloro che hanno capito: in particolare colei che ha capito, forse per prima, l' importanza e la concretezza del codice scrittorio nuragico. Perchè era nella situazione di averlo già "visto", in qualche misura, in situazioni rivelatrici, seppure come punto evolutivo molto particolare in patologie drammatiche.
Sono certa che sarà una bella storia, una bella situazione; peccato non poterci essere.

Grazia Pintore ha detto...

Ciò che scrive il signor Dedalur è molto grave ma ammiro anche il "chi se ne frega del chi se ne frega?" del signor Sanna.Per superare l'indifferenza di"certi" esperti ci vogliono persone che vanno avanti comunque con tanta onestà,competenza e serietà.Purtroppo,in tutti i campi,ci sono persone poco corrette che ci fanno incavolare e ci deludono ma è giusto non fermarsi.

Gigi Sanna ha detto...

No Grazia, non sono incavolato. Ora il mio sentimento è solo quello della pietà. Pietà per gli zombi. Lo capirai vedendo altri quattro documenti uno più bello dell'altro. Il primo ho intenzione di dedicarlo agli indipendentisti. Ma non ti dico ancora il perchè. Forse ne parlerò ad Alghero domenica.

Grazia Pintore ha detto...

"Pietà per gli zombi."Ha ragione signor Sanna.Sarebbe bello se gli zombi,ogni tanto ammettessero di essere tali e,di conseguenza,chiedessero scusa.In tal modo diventerebbero umani.

Atropa belladonna ha detto...

Non si è visto mai uno zombie che ammetta di essere tale. Anzi, di solito crede che siano strani "gli altri"

Grazia Pintore ha detto...

Forse,Atropa,hai ragione ma io mi illudo sempre che le persone,anche per il proprio bene spirituale,si possano ravvedere.La supponenza e la presunzione portano poco lontano.L'importante è che la verità venga sempre fuori e i falsi competenti siano sbugiardati.Tu e Gigi Sanna,continuate ad andare avanti imperterriti.